La felicità sul campo da golf: una passione consapevole

In questi giorni riflettevo sulla felicità. Su ciò che mi rende felice. E il campo da golf è una di queste cose. Vale anche per te?

Ogni volta che vado al circolo, o in un qualunque club, lo faccio sempre con voglia e sorriso.

Quando arriva la mattina della gara, la sera precedente non vedo l’ora di alzarmi, calzare le scarpe con i chiodi, mettere i tee in tasca e la sacca in spalla. Che sia l’alba non importa: sono ben felice di alzarmi anche alle 5 se necessario, per scendere in campo e ritrovarmi circondato da amici carrellanti, fairways e green, laghi e nutrie, possibilmente sotto il sole.

Quando mi dedico al golf mi sento come un bambino che si balocca con i suoi giochi preferiti, e questo mi consente di mantenere viva la mia parte ludica. Il divertimento, il puro “giocare” che tendiamo a perdere nel corso degli anni per convenzioni, pressioni e responsabilità sociali, sul green trova il suo parco divertimenti.

Riscaldato dai raggi, passare 4-5 ore su un campo da golf cambia la mia giornata. In senso positivo. Certo, il risultato conta. E se scarso c’è rammarico, rabbia, frustrazione golfistica. Ma in fondo è solo un problema della nostra mente, tipicamente occidentale, e orientata sempre ed esclusivamente al successo. Che sia il golf dilettantistico, o qualunque altra attività.

Se durante le mie 18 buche alzo gli occhi e percepisco la natura intorno, il calore del sole sulla pelle, l’odore dell’erba fresca, se nutro il mio presente per un attimo, ecco la felicità sul campo da golf. Non trovi?

Un po’ quello che ci racconta Darrin Gee nel suo meraviglioso I sette principi del golf, quando accenna all’importanza del presente. Essenziale anche fuori dal green.

La vera bellezza è nell’istante. Quel momento preciso è la parte più importante del viaggio (Darrin Gee)

Nel nostro viaggio sul campo da golf, se ci distacchiamo dal logorio mentale dei 38-40 punti stableford per andare a premio, se godiamo del presente sul percorso, è già un punto di arrivo. È già felicità essa stessa.

Hai fatto shank o slice? Ok, ti girano e non hai tutti i torti. Ma ricorda, stai facendo ciò che ti piace! È questa la realtà vera, quella che conta.

Di recente, ho visto il video L’ultima lezione di Randy Pausch. Toccante, un insegnamento incredibile, condito di umiltà e umanità impressionanti. Randy, consapevole del suo tragico destino, illustra le sue “lezioni” di vita, di come viverla, tra sogni, passioni, gratitudine e divertimento. Senza esibire medaglie, proprio come fece il padre.

 

Qua trovi il suo libro.

E allora mi chiedo, e ti chiedo: è più importante il risultato, il premio da esibire o la possibilità che ci viene donata di essere in campo ogni volta?

Conosci la risposta.

La felicità sul campo da golf è una sensazione strettamente connessa alla passione, ovvero quel sentimento di attrazione irresistibile per quella cosa, un trasporto che va oltre la spiegazione razionale, e che forse è uno dei fini ultimi dell’esistenza.

Intensità, amore e odio. C’è tutto sul green

Talvolta la pura passione per il golf può portarci anche fuori strada, ad esempio un’eccessiva foga può essere controproducente, creare tensione eccessiva, se non mediata dalla necessaria concentrazione. Che fa parte dell’essere presenti.

Per quanto mi riguarda, felicità sul campo da golf fa rima con passione consapevole, che è mediazione tra la passione pura senza costrutto e una dimensione interiore.

Significa sì lasciarsi trasportare dalla magia del golf, ma anche rendersi conto della propria presenza sul campo, esserne consapevoli e vivi in ogni swing, al di là del punteggio finale.

Significa non usare il maledetto giudizio (o tentare almeno di farlo), ma assaporare l’esperienza di giocare a golf in ogni suo momento.

Significa godere della splendida giornata, e della fortuna che abbiamo di essere in quel posto in quel preciso istante, presi dalla passione per mazza e pallina.

Un approccio dal sapore orientale, difficile da mettere in pratica viste le nostre abitudini. Ma se ci riusciremo,  il piacere del gioco sarà enorme, e in fondo anche il risultato ne sarà una diretta conseguenza.

Perché il golf è uno sport interiore a tutti gli effetti, dalla grande dimensione solitaria e soprattutto spirituale, ben più di quanto il luogo comune voglia farlo passare come un passatempo per ricchi viziati.

Sì, per me

La felicità sul campo da golf è passione consapevole

Adesso tocca a te: provi anche tu una sensazione di felicità sul campo da golf?

E come si manifesta?

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