97 milioni per Ryder Cup di golf dal governo: garanzia, non finanziamento

97 milioni di euro per la Ryder Cup di golf del 2022 a Roma: da mesi fa molto discutere la decisione del governo che nella bozza della legge di bilancio da approvare in Parlamento (articolo 74, comma 11 e 12), aveva stanziato questa quota per la competizione a squadre che opporrà Usa ad Europa al Marco Simone Golf & Country Club.

giovannilorioligolf.com
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Facciamo un po’ di chiarezza, visto che la comunicazione ormai è a portata di tutti, di fesserie se ne sentono a migliaia, e protestare/inveire senza sapere di cosa stiamo parlando è ormai diventato un luogo comune. Il più facile, quello che ogni mass-media ci inietta ormai quotidianamente in tg e talk-show.

Ripercorriamo anche la questione nel tempo, visto che ci sono stati continui colpi di scena.

97 milioni per il golf: garanzia Ryder Cup, non finanziamento

Una doverosa precisazione prima di tutto, per golfisti e non:

“97 milioni a garanzia della Ryder 2022 di #golf, che non significa finanziamento”

C’è chi ha gridato subito allo scandalo, al complotto, chi ancora giudica senza sapere uno sport che non conosce.

Chi ha messo a confronto terremotati e golfisti.

I 97 milioni per il golf non rubano soldi ai terremotati, perché sono soldi a copertura di quanto la Federazione Italiana Golf realizzerà per i lavori da realizzare.

Quest’ultima dovrà fornire “annualmente una relazione sulle attività svolte, accompagnata da una analitica rendicontazione” (articolo 91 legge stabilità 2017 sulla Ryder Cup di golf) , lo Stato si fa quindi garante con i costruttori nel caso qualcosa andasse storto, come avviene per ogni grande manifestazione sportiva.

Non stiamo parlando dunque di soldi effettivi, per quanto poi potranno esserlo in futuro: sono – è bene ripeterlo – una garanzia.

Facciamolo sapere a tutti i golfisti e non, per difendere la reputazione del nostro sport, dal facile bla-bla-bla che punta sempre il dito contro: condividi su facebook! (tasto alla tua sinistra)

Stanziamenti del governo: tra golf e terremoto

Lo stanziamento di 50 milioni di euro prima e di 40 ulteriori poi dichiarati dal governo (anche qui le reali cifre vengono spesso mal interpretate) per il tragico terremoto appenninico è invece un dato reale, tangibile, e neanche lontanamente paragonabile a quello per il golf.

Si tratta di due questioni separate, da tenere ben distanti per non generare confusione e facile mal di pancia: i terremotati vanno aiutati subito e con un cospicuo finanziamento, ma questo non c’entra niente con la questione “97 milioni golf”, creata ad hoc solo per indignare, come se non lo fossimo già abbastanza.

Non è giusto togliere al golf l’ossigeno di un evento internazionale che richiamerà – come nelle ultime edizioni – grande cornice di pubblico, quindi turismo ed introiti a sua volta, né sminuirne l’importanza come prestigio internazionale del paese.

Sport e Ryder Cup

Lo sport deve rimanere veicolo di speranza e positività, lontano da impicci economici e pensieri controproducenti.

A noi  interessa questo, non sei d’accordo?

Perché per noi il golf è alchimia, è sogno, è un modo per staccarsi da queste polemiche continue, una modalità per trovare il “bello nel brutto” della maggior parte del panorama politico e giornalistico.

Una differenza sostanziale quella tra garanzia e finanziamento, che lungi da me voler essere politicamente pro o contro qualcuno. Ma sicuramente pro golf, uno sport che nella visione di qualsiasi ignorante (non in senso dispregiativo, ma nel senso che “ignora” e non conosce) è esclusivamente per ricchi, figli di papà, inutile giochino che richiede una manutenzione costosa, attività mangiasoldi, eccetera eccetera.

Il golf non è tutto questo.

Il golf è un modello di vita per molti, e la Ryder Cup – la più grande e prestigiosa competizione a squadra tra golfisti americani ed europei che si disputa iogni due anni – è un evento fondamentale per veicolarne il messaggio educativo in Italia.

Il golf è arte

è emozione

è magia

è sogno

è bellezza

è passione

è natura

è salute

è disciplina

è concentrazione

è tutto ciò che noi golfisti sappiamo, e che i non golfisti non sanno, pur pretendendo di sapere.

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Ryder Cup golf: dati e presenze

Un evento che è sinonimo di opportunità, risorse nuove, introiti e posti di lavoro.

Foto di Andrew Redington/Getty Images

La più grande manifestazione golfistica internazionale, terzo evento di sport per importanaza dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio, capace di richiamare 300000 spettatori.

Ecco tutti i dati e presenze sulla Ryder Cup di golf che devono far riflettere e discutere, sollevati in particolare da il Fatto Quotidiano :

  • 120 milioni di spesa prevista complessiva;
  • del comitato organizzatore fanno parte personalità di spicco: Gian Paolo Montali, in passato ct della nazionale di volley, consigliere della Juventus e direttore generale della Rom,; Giampaolo Letta, figlio di Gianni; Stella Coppi, golfista e moglie di Franco Frattini; Evelina Christillin, manager di casa Agnelli da poco entrata nella Fifa sponsorizzata da Carlo Tavecchio; Luigi Gubitosi, ex dg della Rai; Guido Barilla, presidente della nota azienda di famiglia; Francesco Soro, capo gabinetto di Malagò al Coni;
  • secondo uno studio di Kpmg, la Ryder Cup 2022 genererà un introito economico di quasi 500 milioni di euro, e 5mila posti di lavoro.

C’è anche a aggiungere che nell’edizione italiana gli organizzatori possono già contare sui 40 milioni (dei 97) degli specialisti della promozione sportiva di Infront, sulle ricche sponsorizzazioni come quella di Rolex (5 milioni), senza contare i ricavi che arriveranno dalle vendite di biglietti, dai diritti televisivi, dal merchandising generale.

Insomma, svilire il golf, farlo passare come il male comune, questo NO, in un paese ormai condannato alla polemica continua, e ad una visione pessimistica e complottistica di ogni questione. Con la tendenza a parlare per sentito dire, senza conoscere – in questo caso – uno sport che ha tanti aspetti positivi.

Ancor più se paragonato ad altri, in un’Italia dove vige la legge del calcio super-milionario: un giro di soldi e personaggi sui quali non ci scandalizziamo neanche più, ormai abituati a tale sperperio di denaro nel nome di uno spettacolo che niente ha a che fare con la pulizia del mondo del golf.

E tu, cosa ne pensi dei 97 milioni per il golf previsti nella legge di bilancio?

Aggiornamento 97 milioni sul golf (03/11/16)

La garanzia per la Ryder Cup è stata cancellata, non vi è più traccia dei 97 milioni per il golf nella bozza della legge di stabilità.

Evidentemente, il dissenso manifestato da molti (politici e non) sui social network e gli articoli che hanno gridato allo scandalo dei privilegiati hanno vinto.

Il testo da votare è stato snellito su richiesta di Francesco Boccia (Presidente della Commissione Bilancio) e per “quel gioco da snob” non c’è più spazio: provvedimento stralciato.

Aggiornamento (09/11/16): emendamento inammissibile

È stato fatto un tentativo per re-inserire l’emendamento a garanzia dei 97 milioni di euro per la Ryder Cup 2022 di golf, ma la Commissione Bilancio della Camera lo ha dichiarato inammissibile al decreto fiscale collegato alla manovra.

Ancora una volta, Francesco Boccia ha ribadito la non attinenza della garanzia con il decreto delle cartelle fiscali.

Aggiornamento (09/02/17): Pietro Grasso dice NO

Una questione ormai infinita, quella della garanzia del Governo di 97 milioni per la Ryder Cup di golf. Terzo tentativo fallito.

Il presidente del Senato Pietro Grasso ha infatti dichiarato di nuovo inammissibile l’emendamento Turano al decreto Salva risparmio, da poco approvato in commissione Finanze in quanto “estraneo per materia dal provvedimento e non c’entra nulla con la tutela del risparmio”.

La Ryder Cup rischia adesso davvero di saltare, e la candidatura ottenuta di essere cancellata.

Ultima chance il decreto Milleproroghe. Se non dovesse passare, l’ultima speranza prima di dire addio alla manifestazione, sarà quella di un Disegno di legge specifico.

Il problema è anche il tempo visto che, come riportato su Il Fatto.it, lunedì 13 febbraio 2017 scade il termine  a disposizione del comitato organizzatore per presentare alla società detentrice dei diritti della manifestazione – il Management Board della Ryder Cup Europe – la copertura economica totale dell’evento, e tutta la documentazione relativa.

Conferenza stampa FIG sulla garanzia alla Ryder Cup

Poche ore dopo la decisione di Grasso, per chiarire tutti gli aspetti, c’è stata una conferenza stampa della Federgolf.

Il direttore generale Giampaolo Montali ha confermato come data ultima per la presentazione al Board il 13 febbraio, con la possibilità di una proroga a fine mese nel caso in cui si dimostri però che l’iter è già stato avviato.

Ecco cosa ha detto Franco Chimenti, presidente FIG, parole riportate dall’agenzia ANSA:

“Io non rinuncio a questo progetto perché me lo sono conquistato. E’ un progetto onesto e sano e non ci saranno sperperi”.

La Ryder Cup è un evento irrinunciabile per il futuro non solo del golf ma di tutto lo sport italiano. È irrinunciabile perché è legata a un turismo ricco e importantissimo per il nostro paese.”

“Il presidente Grasso non lo ha bocciato ma ha ritenuto inammissibile che l’emendamento del golf fosse nel decreto salva-banche e avrà avuto le sue ragioni, ma questo non significa che il provvedimento non possa prendere una strada diversa e ottenere il consenso”

“La garanzia di 97 milioni è diluita in 12 anni. E se qualcosa dovesse andare storto il governo coprirebbe, ma poi si rivarrebbe sulla Federazione. Siamo noi i responsabili”

Questa invece la frase più importante del ministro dello sport Luca Lotti:

“Non si neghi questa opportunità al nostro Paese solo per una inutile rincorsa al facile populismo”

Ciò che è evidente, è che finora la vicenda è stata gestita male, con una cattiva comunicazione, cercando di far passare la garanzia per la Ryder dai canali sbagliati, nonostante la sua notevole importanza a livello sportivo. E non solo.

Annullato l’ultimatum sulla scadenza (14/02/17)

Un rebus senza fine.

Proroga a tempo indeterminato, in soldoni nessuna scadenza per la presentazione della garanzia da 97 milioni alla Ryder Cup.

Una lettera degli organizzatori indirizzata al ministo Luca Lotti ha riportato un clima di speranza per la manifestazione: la garanzia potrà arrivare quindi anche dopo il 28 febbraio 2017 (ulteriore termine che era stato fissato).

Una sorta di fiducia nei confronti dell’operato del governo italiano, anche in virtù di una lettera d’impegno firmata dallo stesso Lotti l’11 febbraio.

Giovanni Malagò, presidente del Coni, dopo questa carta diplomatica, ha professato ottimismo.

Franco Chimenti nel frattempo ha inoltrato anche una lettera ai circoli, invitandoli a promuovere ancor più il golf con promozioni come quella dei 99 euro, con l’obiettivo di aumentare gli iscritti e, di conseguenza, le entrate federali.

 


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2 commenti su “97 milioni per Ryder Cup di golf dal governo: garanzia, non finanziamento”

  1. A distanza di quasi due anni oggi la situazione è la seguente:
    1) I giocatori non sono aumentati ….la tessera federale si…..
    2) La garanzia dei famosi 97 milioni si sta trasformando sempre più in una certezza di intervento economico altrimenti i conti non tornano.
    3) Il bilancio della FIG grazie alla Ryder (ed ai tornei Rolex da 7 milioni di €) fa acqua da tutte le parti (persi 6 milioni di € in due anni) a tal punto che la FIG è stata obbligata a presentare un piano triennale per riportare in attivo il bilancio (vedremo ora il 2018). Se la FIG fosse stata una impresa privata sarebbe già fallita….

    Mi pare che dopo le varie dichiarazioni di intenti purtroppo i fatti non si allineano agli obiettivi sbandierati in un progetto che dire megalomane è dir poco (per la,situazione del golf in Italia non per il progetto in se’ stesso).
    Forse è arrivato il momento di fare una seria analisi di quanto è successo sino ad ora per cercare di porre rimedio è non fare l’ennesima brutta figura.

    Scusi la franchezza ….

    Fabio De Martini

    Rispondi
    • Ciao Fabio, tutto quello che dici è vero. Purtroppo l’effetto Molinari e la Ryder 2022 non stanno portando ad un aumento di iscritti come sperato. C’è ancora troppo poco spazio per il golf sui media italiani, ed ancora molti pregiudizi per il nostro sport. Il progetto Ryder è davvero impegnativo, soprattutto per un paese dove il golf non è il calcio (purtroppo) ma, per quanto dispendioso dal punto di vista economico, voglio continuare a vederlo come una grande opportunità, oltre che ad un evento di prestigio ed assolutamente irripetibile. Spero che la FIG riesca in una gestione più oculata del bilancio, e mi auguro che per il 2022 tutto sia perfetto. Per vivere a pieno l’emozione live di un torneo a squadre tra fenomeni. Perché è questo quello che conta, almeno dal mio punto di vista.

      Rispondi

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