Golf e turismo in Italia: il progetto in vista della Ryder Cup 2022 e Italy Best Golf

Si è svolto il 24 giugno a Roma il meeting “Golf &Travel Meeting 2019”, organizzato da Best Golf per mettere a fuoco le opportunità che il mondo del golf offre al turismo italiano, soprattutto in considerazione dell’evento Ryder Cup a Roma nel 2022.

Presenti molti rappresentanti istituzionali sia nazionali che locali, comprese le associazioni imprenditoriali del turismo, con lo scopo di sviluppare un progetto integrato tra golf e turismo in Italia, in cui questo sport vada a rafforzare le attrattive del territorio, coniugando la componente sportiva con ricettività, cultura ed enogastronomia.

Golf e turismo in Italia: Ryder Cup e Best Golf

Ryder Cup: un’opportunità da non perdere

Il bilancio tracciato nell’ultimo rapporto relativo alla Ryder Cup in Francia nel 2018, parla di grandi numeri: spettatori da più di 90 paesi, in prevalenza dal Regno Unito e poi da Stati Uniti, Germania, Olanda, Irlanda, Belgio, Svizzera, Spagna, Svezia e Danimarca.  In totale 220.000 pernottamenti inclusi quelli di un 8% che hanno prolungato la propria permanenza in Francia oltre la settimana dell’evento. Un movimento economico generato di circa 235,7 milioni di euro, dato che tiene conto della spesa di tutti gli spettatori e partecipanti, oltre a tutte le spese organizzative.

Insomma, se la Ryder Cup che Roma ospiterà nel 2022 sarà sviluppata a dovere, potrà avere un grande seguito, con il golf che rappresenterà un forte elemento di destagionalizzazione, per incentivare l’utilizzo delle strutture turistiche nella bassa stagione. Si potrà così assecondare l’ambizione di allungare la stagione di un Paese come l’Italia, favorito da un clima ideale in molte regioni. Ciò potrebbe attrarre numerosi golfisti nordeuropei che tra ottobre e aprile potrebbero venire a misurarsi sui nostri campi, ma anche di nord americani (64 milioni di giocatori) più gli asiatici.

Un affare vantaggioso per il nostro territorio in termini di business perché il turista-golfista si trattiene più a lungo rispetto al turista medio (una media di 7 giorni del primo contro i 4 dell’altro) e, soprattutto, spende il doppio, dedicando solo il 10% della spesa totale al golf e il restante 90% a tutte le altre voci tipiche di un soggiorno, a totale vantaggio del territorio che lo ospita (fonte: Protiviti, Federgolf ).

Insomma, obiettivo stabilito da imprenditori, associazioni e politica: costruire da subito un sistema turistico all’altezza del target.

Queste le interessanti parole di Caterina Cittadino, Capo Dipartimento Ministero delle Politiche Agricole Forestali e Turismo.

“Come tutti i grandi eventi sportivi, la Ryder Cup ha un valore che supera l’evento stesso. Dopo le Olimpiadi, Torino è diventata una città conosciuta nel mondo e addirittura studiata dalle grandi università per la capacità di impatto sull’immagine di una destinazione rispetto ad un evento. Oggi ci troviamo di nuovo di fronte a questa occasione. Da questo momento in poi il nostro paese, già turisticamente conosciuto, avrà un altro elemento in più per essere apprezzato”.

E ancora: “Il modo di fare vacanza è cambiato, il modo di scegliere una destinazione non avviene più per le immagini ma per l’esperienza. Il turista ormai è maturo ed evoluto e guarda ad un paese in relazione ai propri hobby, ai propri bisogni e le proprie esigenze. Non immagina la vacanza come qualcosa di avulso alla sua vita personale. Il golf è uno sport che noi definiamo di nicchia ma importante perché ha grandi numeri nel mondo e quindi far conoscere il nostro paese dove si può fare questo sport sarà un motivo in più di attrazione specifica. Dal punto di vista turistico potremmo creare percorsi del golf che consentano al turista di girare per  l’Italia. Questo potrebbe servire a colmare l’esigenza di far conoscere destinazioni meno conosciute rispetto, per esempio, a  Roma e Venezia, grazie ai campi da golf che sono distribuiti sul territorio e in ambienti più sostenibili rispetto alle grandi città e vanno davvero incontro a questa esigenza di un turismo dell’esperienza”.

“Con l’arrivo della Ryder Cup di Roma nel 2022, cresce ogni mese la visibilità dell’Italia verso gli 80 milioni di turisti golfisti di tutto il mondo. Nasce così un’immediata e promettente occasione di sviluppo economico per il settore del travel italiano – queste le parole di Paolo Garlando, co-founder di Best Golf ed organizzatore dell’incontro I golf club e le imprese del turismo ad esso connesso, possono da subito intercettare nuovi e preziosi flussi turistici diretti verso l’Europa e verso l’Italia, con un indotto economico da non sottovalutare ed una diffusione geografica e stagionale molto ampia. La parola d’ordine sarà: “offerte turistiche customizzate”, una soluzione concreta che darà subito i suoi frutti e che potrà durare negli anni, ben oltre il 2022, se ben strutturata ed organizzata a partire da oggi.  E’ giunto il momento di agire e di mostrare al mondo del turismo golfistico mondiale quanto sia meraviglioso un viaggio da noi.  Un viaggio unico, come l’Italia”.

Paolo Garlando – Co-founder di Best Golf e organizzatore del “Golf & Travel Meeting”

Italy Best Golf in Tour

Con l’occasione è stato presentato il progetto Italy Best Golf in Tour, meeting che partirà a luglio 2019 e nel corso dei mesi consentirà ai protagonisti del travel di scoprire – direttamente sul campo – come sviluppare un business con al centro il turismo golfistico.

In sostanza, il mondo del golf (direttori e presidenti dei circoli di golf) incontrerà gli hotel delle regioni italiane (direttori e proprietari) a cui presentare il mondo del golf e tutte le ancora sconosciute opportunità di business che l’Italia avrà fino al 2022 e oltre, grazie al traino internazionale della Ryder Cup.

Un tour che ha l’obiettivo di sviluppare prodotti golf e turismo di qualità, mettendo in rete le numerose realtà territoriali, e che avrà come main sponsor di prestigio Yamaha.

“Yamaha sceglie realtà di qualità, con le quali condividere sia un sistema di valori sia una visione a breve e medio termine” – ha spiegato Andrea Colombi, country manager in Italia“Dall’accordo con Best Golf ci aspettiamo di poter ampliare la nostra presenza nel mondo del Golf ed allo stesso tempo di poter creare nuove sinergie con contesti turistici e aziendali differenti, all’interno dei quali rendere disponibili i nostri veicoli elettrici che sono in grado di supportare al meglio qualsiasi esigenza di mobilità”.

Premium sponsor saranno Diners Club International ed Eli-Fly.

Partner sponsor saranno: Sabelli distribuzioni, Acqua Cedea e Maltese Foof & Wine.

Media Partner sarà Media Hotel Radio, che oltre a seguire la comunicazione del tour al mondo alberghiero, seguirà l’intrattenimento musicale e le interviste durante ogni tappa.

Queste le date di Italy Best Golf in Tour:

Mercoledì 3 luglio

Piemonte – Torino

Circolo Golf  Torino La Mandria

Martedì 23 Luglio

Veneto – Selvazzano dentro Padova

Golf Della Montecchia

Martedì 24 Settembre

Emilia Romagna – Castel San Pietro Terme (BO)

Golf Club Le Fonti

Martedì 15 Ottobre

Lombardia – Opera (MI)

Golf Le Rovedine

Best Golf e WorldAm Roma 2020

Nel corso dell’evento, è stata presentata anche la piattaforma all in one Best Golf che consente di verificare in tempo reale la disponibilità di green-fee online.

Si tratta di una piattaforma made in Italy creata su misura per il golf italiano, che permette ai circoli di golf di gestire, vendere online e promuovere green fee, gare e vacanze di golf con un gestionale collegato in tempo reale ad un booking engine che vende online  sia sul sito web del campo da golf che sul portale Italy Best Golf.

Best Golf offre ai circoli anche un Tabellone Digitale, un Totem aggiornato in tempo reale con schermo touch screen da posizionare negli spazi comuni, che sostituisce il classico tabellone di carta per le prenotazioni.

Annunciate inoltre le date della WorldAm Roma 2020 (5-6-7 agosto), prima gara internazionale per golfisti amateur di tutto il mondo. In collaborazione con Wingolf e Business Class Viaggia, coinvolgerà 4 campi da golf di Roma, circa 400 giocatori più accompagnatori, per un totale di circa 1.300 / 1.500 ospiti che soggiorneranno a Roma per un totale di 4/7 notti.

I campi da golf in Italia

Il golf è lo sport più praticato al mondo.

I numeri lo indicano i maniera evidente: più di 100 milioni i giocatori che popolano i 35mila campi sparsi in tutto il mondo, generando un giro d’affari che supera i 70 miliardi di euro l’anno. I turisti-golfisti che, sacca in spalla, viaggiano con drive e ferri alla ricerca di nuove destinazioni a 18 buche sono circa 25 milioni ogni anno, per un movimento turistico che produce un fatturato mondiale di oltre 40 miliardi di euro. Ed, elemento da non sottovalutare, rappresenta quella figura di turista con alta capacità di spesa, oggi particolarmente ambito.

Nella fase attuale, in Italia, la distribuzione dei campi da golf sul territorio è disomogenea.

Nelle regioni del Centro e del Nord Italia si concentra la quasi totalità dell’offerta nazionale: Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Lazio sono le regioni con il maggior numero di Golf Club, conuna leggera crescita anche al Sud.

Un miglioramento delle infrastrutture, con lo sviluppo di nuovi impianti di golf che possano nascere con la Ryder Cup di Roma 2022, sarebbe quindi auspicabile, per dar forza a questo bel progetto di golf e turismo in Italia, con tutti i benefici sull’intero territorio nazionale.

 

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