Mario Draghi e il golf: la passione sportiva dell’economista

Mario Draghi appassionato di golf: ebbene sì, l’economista dal curriculum stellare che lo ha  visto, tra i tanti ruoli di prestigio, Governatore della Banca d’Italia, Presidente della Banca Centrale Europea fino all’incarico politico di febbraio 2021 per la formazione di un nuovo governo, è un amante di mazze e palline.

 

Jogging, basket, calcio e sci sono gli altri sport praticati nel suo passato e presente, con il golf che è diventato nel corso del tempo uno dei principali, vista la sua presenza al Golf Club Antognolla in Umbria – designato “miglior campo da golf in Italia” per il 2020 dai World Golf Awards -, 20 km a nord di Perugia. Ma soprattutto ad una cinquantina da Città della Pieve, campagna umbra nella quale è immersa la villa di sua proprietà, dove risiede con la famiglia.

Un giocatore come tanti, Mario Draghi, con un handicap di golf di medio livello:“Ha giocato più volte lìha detto Gabriele Bigini, ex direttore del golf club perugino -, veniva con il figlio Giacomo. Lui handicap 18, il figlio un po’ più basso.

Chi lo ha visto giocare, assicura comunque che lo stile c’è, qualche tendenza allo slice come molti golfisti, una certa originalità con il putt, con l’utilizzo del belly/long putter, ancora permesso dalle nuove regole del 2016, ma non con l’ancoraggio al corpo o indirettamente mediante un sostegno (che sia la mano o l’avambraccio).

Chissà allora che un carrellante qualsiasi come noi, un frequentatore assiduo dei fairways non incontri un giorno, durante la garetta del week-end, quel Mario Draghi banchiere e futuro Presidente del Consiglio, con il quale condividere la dura legge delle 18 buche. O magari, durante un giro extraeuropeo, un Donald Trump, un Barack Obama o Joe Biden, tutti personaggi di spicco accomunati dalla passione del green.

Perché il golf non ha natura esclusivamente elitaria o esclusiva, come invece molto spesso si pensa, ma ha l’eccezionale capacità di mettere insieme in campo il ricco e l’uomo comune, il famoso con lo sconosciuto, il bravo con lo scarso. Grazie all’handicap di golf, quel numerino che determina l’abilità di ogni giocatore, viene assicurato un metodo democratico di gioco che permette di giocare insieme, indipendentemente dal livello acquisito.

Il golf mescola ordinarietà e straordinarietà, e questo evidentemente Mario Draghi – da appassionato di golf – lo sa molto bene.

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