Iniziare a giocare a golf può sembrare complicato.
Regole, attrezzatura, campi, costi, termini tecnici: tutto contribuisce a dare l’idea di uno sport elitario e difficile da avvicinare.
La realtà è diversa.
Il golf è molto più accessibile di quanto sembri, a patto di affrontarlo con il giusto approccio e con informazioni corrette fin dall’inizio.
Questa guida è pensata per chi:
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non ha mai giocato a golf
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ha fatto qualche prova ma è ancora indeciso
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vuole iniziare seriamente, evitando errori comuni
Non troverai promesse irrealistiche né scorciatoie miracolose.
Troverai invece una guida completa, concreta e onesta, basata su ciò che serve davvero per iniziare a giocare a golf oggi.
Il golf è uno sport che richiede tempo, pazienza e metodo.
Ma è anche uno sport che restituisce molto più di quello che chiede, a chi decide di affrontarlo con continuità.
Cos’è il golf e perché iniziare a praticarlo
Il golf è uno sport individuale che si gioca all’aperto, in cui l’obiettivo è completare un percorso di buche colpendo una pallina con il minor numero di colpi possibile.
Questa definizione, però, spiega solo una parte del golf.
Il golf è anche:
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uno sport di precisione
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un gioco di strategia
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un’attività fisica a basso impatto
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un esercizio mentale continuo
A differenza di molti altri sport, il golf non si basa sulla forza pura o sulla velocità.
Conta molto di più la qualità delle decisioni, la gestione degli errori e la capacità di rimanere lucidi anche quando le cose non vanno come previsto.
Un altro aspetto spesso sottovalutato è il contatto con l’ambiente.
Il golf si gioca immersi nella natura, con tempi dilatati, lontano dalla frenesia quotidiana. Per molti, questo è uno dei motivi principali per cui diventa una passione duratura.
Infine, il golf è uno sport sociale.
Si gioca spesso in compagnia, si conoscono persone diverse, si condividono esperienze sul campo. È uno sport individuale, ma raramente solitario.
Il golf è adatto a tutte le età?
Sì, ed è uno dei suoi più grandi vantaggi.
Si può iniziare a giocare a golf:
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da bambini
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in età adulta
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anche dopo i 50 o 60 anni
Il motivo è semplice: il golf non richiede doti atletiche specifiche per iniziare.
Serve coordinazione, un minimo di mobilità e soprattutto la voglia di imparare.
Se preferisci una guida strutturata, questo libro di golf consigliato per principianti è un buon punto di partenza. È un must di golf.
Molti principianti adulti temono di essere “in ritardo”.
In realtà, nel golf è molto comune iniziare dopo i 30, i 40 o i 50 anni. Anzi, una parte consistente dei nuovi golfisti arriva da altri sport o scopre il golf in una fase più matura della vita.
Questo rende il golf particolarmente adatto a chi:
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cerca uno sport meno traumatico
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vuole continuare a muoversi senza stress fisico
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apprezza la componente mentale e strategica
Non esiste un’età giusta per iniziare.
Esiste solo il momento in cui decidi di provarci seriamente.
Serve essere iscritti a un circolo per giocare a golf?
No, non è necessario iscriversi subito a un circolo.
Ed è uno dei fraintendimenti più diffusi tra chi si avvicina al golf.
Molti pensano che l’iscrizione sia il primo passo obbligatorio. In realtà, nella maggior parte dei casi, è meglio rimandare questa decisione.
Nei primi mesi, ciò che conta davvero è:
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capire se il golf ti piace
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prendere confidenza con il gesto
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imparare le basi senza pressione
Questo si può fare tranquillamente:
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frequentando un campo pratica
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prenotando lezioni con un maestro
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utilizzando percorsi brevi o executive
L’iscrizione a un circolo ha senso quando:
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giochi con una certa regolarità
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vuoi accedere liberamente al campo
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ti interessa partecipare a gare ufficiali
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vuoi ottenere e gestire un handicap
Esistono anche soluzioni intermedie, spesso poco conosciute:
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tessere di prova
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abbonamenti limitati
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formule “pay per play”
Prima di iscriverti, è consigliabile visitare più circoli, osservare l’ambiente, parlare con i maestri e capire che tipo di struttura si adatta meglio alle tue esigenze.
Il circolo giusto non è solo quello più vicino o più prestigioso, ma quello in cui ti senti a tuo agio e motivato a tornare.
🟩 Esperienza Golfpiù
Molti principianti non sanno quale circolo scegliere.
La mia risposta è quasi sempre la stessa: prima gioca, prova, osserva.
Il circolo giusto è quello in cui torni volentieri, non quello con il campo più famoso.
Le regole base del golf spiegate in modo semplice
Il golf ha un regolamento molto dettagliato, ma per iniziare non serve conoscerlo tutto.
Le regole fondamentali sono poche e intuitive. Se vuoi approfondire l’argomento senza tecnicismi inutili, ho dedicato una guida completa alle regole base del golf spiegate semplice, pensata proprio per chi inizia.
L’obiettivo del gioco
L’obiettivo è completare ogni buca con il minor numero di colpi possibile.
Ogni colpo conta, indipendentemente da quanto sia lungo o corto.
Il par e il numero di colpi
Ogni buca ha un valore di riferimento chiamato par.
Il par indica il numero di colpi che un buon giocatore dovrebbe impiegare per completare quella buca.
Fare meno colpi del par è positivo, farne di più è normale per un principiante.
L’importanza dell’etichetta
Nel golf, il comportamento in campo è fondamentale.
L’etichetta comprende:
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rispetto dei tempi di gioco
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silenzio durante il colpo degli altri
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cura del campo (rimettere zolle, rastrellare i bunker)
Per un principiante, l’etichetta conta spesso più della tecnica.
Un giocatore educato e rispettoso è sempre ben accetto, anche se sbaglia molti colpi.
Com’è fatto un campo da golf
Capire com’è strutturato un campo da golf aiuta molto, soprattutto all’inizio.
Un campo è composto da diverse aree, ognuna con una funzione precisa.
Tee di partenza e fairway
Il tee è il punto da cui si inizia la buca.
Il fairway è la parte centrale del percorso con l’erba più rasata, dove idealmente dovrebbe finire il primo colpo.
Rough, bunker e ostacoli
Ai lati del fairway si trova il rough, con erba più alta.
I bunker (ostacoli di sabbia) e gli ostacoli d’acqua servono a rendere il gioco più strategico, non a punire il principiante.
Il green e la buca
Il green è l’area finale, dove si trova la buca.
Qui il gioco cambia completamente: contano precisione, sensibilità e controllo della distanza.
Per chi è all’inizio può essere utile capire meglio come è strutturato un campo, dalle aree di partenza fino al green: ho spiegato nel dettaglio le diverse zone di un campo da golf in questo approfondimento.
Di che attrezzatura hai bisogno per iniziare a giocare a golf
L’attrezzatura è uno degli aspetti che genera più confusione nei principianti.
L’errore più comune è pensare di dover comprare subito un set completo e costoso.
In realtà, all’inizio serve molto meno di quanto si pensi.
Per iniziare senza spendere troppo, questa è un’attrezzatura da golf economica consigliata per i primi passi.
L’attrezzatura minima per iniziare
Per muovere i primi passi è sufficiente:
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un set base di bastoni (anche usato o a noleggio)
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alcune palline
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un guanto
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scarpe comode, anche senza chiodi
Molti campi mettono a disposizione set scuola o noleggio, soluzioni ideali per capire cosa ti serve davvero.
Per evitare errori comuni e acquisti inutili, trovi qui una guida dedicata all’attrezzatura da golf per principianti, con consigli pratici su cosa serve davvero.
Perché evitare subito l’attrezzatura professionale
Nei primi mesi lo swing cambia rapidamente.
Bastoni troppo rigidi o tecnici possono:
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rendere il colpo più difficile
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accentuare errori
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rallentare l’apprendimento
Spesso è meglio partire con pochi bastoni:
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un ferro medio
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un wedge
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un putter
E aggiungere il resto solo quando il tuo gioco inizia a stabilizzarsi.
🟩 Consiglio Golfpiù
Meglio un bastone semplice colpito bene che uno professionale usato male.
Il tuo swing cambierà, l’attrezzatura può aspettare.
Quanto costa iniziare a giocare a golf
Il golf non è lo sport più economico, ma può essere affrontato in modo graduale e consapevole.
I costi variano molto in base a:
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zona geografica
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tipo di campo
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frequenza di gioco
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scelte personali
Nei primi mesi, le spese principali riguardano:
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lezioni
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accesso al campo pratica
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attrezzatura essenziale
Un errore comune è concentrarsi solo sul costo dell’iscrizione, quando in realtà le spese sono distribuite nel tempo.
Se vuoi farti un’idea più concreta, ho approfondito quanto costa iniziare a giocare a golf in Italia, con esempi realistici.
Un buon approccio è stabilire un budget annuale, anche indicativo, e rispettarlo.
Questo aiuta a evitare spese impulsive e a vivere il golf con maggiore serenità.
Dove allenarsi da principianti
Nei primi mesi l’obiettivo principale è costruire basi solide.
Il campo pratica
Il campo pratica è il luogo ideale per iniziare, composto da apposite piazzole e spazi adibiti solo per l’allenamento:
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puoi ripetere il gesto
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allenarti senza pressione
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lavorare sulla tecnica
È anche il posto migliore per fare lezioni, dove troverai un’area dedicata ad ogni colpo che vuoi allenare.
Uno dei dubbi più comuni riguarda la scelta tra campo pratica e campo vero: ho spiegato le differenze in questa guida su campo pratica o campo da golf.
Il percorso executive
I percorsi executive o le buche corte sono perfetti per le prime esperienze sul campo.
Aiutano a:
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capire le distanze reali
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gestire il ritmo di gioco
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prendere confidenza con il campo
Alternare allenamento e gioco reale rende l’apprendimento più completo.
🟩 Dal campo
Chi inizia spesso passa troppo tempo al campo pratica e troppo poco sul campo vero.
Il golf si impara davvero quando inizi a gestire buche, decisioni e situazioni reali.
Lezioni di golf: individuali o di gruppo?
Le lezioni sono uno degli investimenti più intelligenti che un principiante possa fare.
Partire senza basi corrette porta spesso a creare abitudini difficili da correggere in seguito.
La scelta principale, all’inizio, è tra lezioni individuali e lezioni di gruppo.
Entrambe hanno vantaggi e limiti, ed è utile conoscerli prima di decidere.
Vantaggi delle lezioni individuali
Le lezioni individuali permettono al maestro di concentrarsi esclusivamente su di te.
Questo significa:
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correzioni mirate
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progressi più rapidi
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attenzione personalizzata
Sono particolarmente utili se:
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hai poco tempo per allenarti
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vuoi partire con basi solide
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senti di avere difficoltà specifiche
Il rovescio della medaglia è il costo, generalmente più alto rispetto alle lezioni di gruppo.
Vantaggi delle lezioni di gruppo
Le lezioni di gruppo sono spesso:
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più economiche
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più rilassate
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utili per socializzare
Sono ideali per chi:
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è all’inizio assoluto
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vuole prendere confidenza con il gesto
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preferisce un ambiente meno “sotto esame”
Molti principianti trovano efficace una combinazione delle due:
qualche lezione individuale per impostare le basi, alternate a lezioni di gruppo per consolidare.
Cos’è l’handicap e perché non devi preoccupartene subito
L’handicap è il sistema che misura il livello di gioco di un golfista e permette a giocatori di abilità diverse di competere insieme.
Se vuoi capire meglio cos’è l’handicap nel golf e come funziona, trovi qui una spiegazione semplice.
In parole semplici:
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più l’handicap è basso, più il giocatore è bravo
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l’handicap serve a “bilanciare” le gare
Per chi inizia, però, l’handicap non deve diventare un’ossessione.
Nelle prime fasi è molto più importante:
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imparare a colpire correttamente
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conoscere il campo
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gestire le situazioni di gioco
Pensare troppo presto all’handicap può creare:
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ansia da prestazione
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frustrazione
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aspettative sbagliate
L’handicap arriverà naturalmente quando inizierai a giocare con continuità e a partecipare alle prime gare.
Gli errori più comuni di chi inizia a giocare a golf
Molti principianti rallentano i propri progressi non per mancanza di talento, ma per errori evitabili.
Tra i più frequenti:
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voler colpire sempre forte
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imitare i professionisti visti in TV
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cambiare continuamente impostazione
-
giudicarsi troppo duramente
Un errore particolarmente diffuso è avere aspettative irrealistiche.
Il golf è uno sport complesso, e i miglioramenti richiedono tempo.
Accettare colpi sbagliati, giornate no e momenti di frustrazione fa parte del percorso.
🟩 Nota Golfpiù
Ho visto molti principianti smettere non per mancanza di talento, ma per eccesso di aspettative.
Il golf non premia chi vuole tutto e subito, ma chi accetta il percorso.
Come migliorare a golf senza stress
Migliorare a golf non significa allenarsi di più, ma allenarsi meglio.
Uno degli errori più comuni è concentrarsi quasi esclusivamente sullo swing lungo, trascurando altri aspetti fondamentali del gioco.
Costanza prima dell’intensità
Allenarsi poco ma con regolarità è molto più efficace che fare sessioni sporadiche e intense.
Anche:
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una o due sessioni a settimana
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di durata contenuta
possono portare miglioramenti concreti, se fatte con un obiettivo chiaro.
Il valore del gioco corto
Il gioco corto è spesso sottovalutato dai principianti, ma è qui che si risparmiano più colpi:
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putting
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chip
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approcci
Lavorare su queste aree:
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aumenta la fiducia
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migliora il punteggio
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riduce lo stress in campo
Tenere traccia delle partite, annotando errori ricorrenti, aiuta a capire dove intervenire.
Quanto tempo serve per diventare “bravi” a golf
Questa è una delle domande più comuni, e la risposta è: dipende.
Dipende da:
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quanto giochi
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come ti alleni
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che obiettivi hai
Molti principianti notano miglioramenti evidenti già nei primi mesi, soprattutto se:
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prendono lezioni
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giocano con regolarità
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accettano di sbagliare
Nel golf, “diventare bravi” non significa giocare perfettamente, ma giocare in modo più consapevole.
Come continuare dopo i primi mesi di gioco
Dopo la fase iniziale, il golf inizia a rivelare tutta la sua profondità.
A questo punto puoi:
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giocare più spesso sul campo
-
iniziare a partecipare a piccole gare
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migliorare gradualmente l’attrezzatura
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fissare obiettivi personali
È anche il momento giusto per:
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capire che tipo di golfista vuoi diventare
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scegliere se puntare su competizione o divertimento
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costruire una routine di gioco sostenibile
Il golf non è uno sport da “tutto e subito”: è un percorso che accompagna per anni.
Domande frequenti sul golf per principianti
A che età si può iniziare a giocare a golf?
A qualsiasi età. Il golf è uno degli sport più inclusivi da questo punto di vista.
Il golf è uno sport costoso?
Può esserlo, ma si può iniziare con spese contenute e crescere gradualmente.
Quante volte a settimana allenarsi?
All’inizio anche una o due volte sono sufficienti, se fatte con costanza.
Meglio campo pratica o campo vero?
Prima campo pratica, poi una combinazione dei due.


