Il vincitore dell’Augusta Masters 2015 è Jordan Spieth. Il 21enne americano ha letteralmente dominato i quattro giri disputati sullo storico campo in Georgia, aggiudicandosi la prestigiosa giacca verde che un anno fa fu di Bubba Watson, e abbattendo numerosi record. Come quello del miglior punteggio mai realizzato (-18, alla pari di Tiger Woods) all’Augusta National Golf Club, o quello del maggior numero di birdie (28). Dietro di lui, ma a ben quattro colpi di distanza, l’inglese Justin Rose e il connazionale Phil Mickelson, unici avversari nella quarta giornata, ma incapaci di impensierire seriamante il giovane texano. Quarta piazza per il favorito n.1 Rory McIlroy che, dopo una brutta partenza, è risalito fino ai piedi del podio (-12 finale). Tiger Woods, al rientro in gare ufficiali, ha chiuso con un onorevole 17° posto (-5), ben lontano dai primi ma comunque capace di tornare dopo tanto tempo a giocare un golf di buon livello. Nessun sussulto per i colori italiani, assenti per la prima volta dopo 5 anni.
Dopo il Par 3 Contest in famiglia (e la clamorosa hole in one a 75 anni di Jack Nicklaus), la prima giornata mette in evidenza il nome di Jordan Spieth che trova il giro perfetto con un -8 che conta ben nove birdies. Tre i colpi di vantaggio sul poker di inseguitori: Charley Hoffman, Justin Rose, Jason Day e il 45enne Ernie Els. Grande attesa per il n.1 McIlroy e per il rientro di Tiger Woods: il nordirlandese chiude a -1, l’americano alterna errori grossolani ad ottimi colpi e conclude con un 73 a +1.