Augusta Masters 2016: vincitore e giacca verde Danny Willett

Il vincitore dell’Augusta Masters 2016 è Danny Willett. Un finale davvero incredibile per il primo Major della stagione di golf.

Dopo tre giornate e mezzo sempre al comando, Jordan Spieth ha buttato via la vittoria alla buca 12 del quarto giro, con un quadruplo bogey, finendo due volte in acqua. Ad aggiudicarsi così la prestigiosa giacca verde è stato il giocatore inglese, che ha approfittato di un giro pulito in condizioni atmosferiche perfette, dopo il vento forte dei giorni precedenti. Un torneo costante e ben nascosto il suo, con un acuto finale nel quale ha sfruttato al meglio i tanti errori dei suoi avversari.

Nonostante l’errore fatale, Spieth ha tentato fino alla fine di recuperare, ma si è dovuto accontentare del secondo posto, come nel 2014, a pari merito con Westwood. Quarto Dustin Johnson (insieme a Casey ed Holmes), in lizza per la prima posizione fino alla 17, mancando però nei putt decisivi.

Una vittoria europea che da queste parti mancava dal lontano 1999, quando si impose Olazábal.

All’Augusta National Golf Club il consueto, grande spettacolo. Riviviamolo nei suoi protagonisti, dal giovedì alla domenica decisiva.

rukkus.com
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Prima giornata: subito Jordan Spieth

Dopo la festa in famiglia del Par 3 Contest vinto da Jimmy Walker – condito da ben nove hole in one di cui 2 nello stesso team (Fowler e Thomas), e con il mito Gary Player che diventa il giocatore più anziano (80 anni compiuti) ad averne realizzata una-, si comincia a fare sul serio il giovedì.

89 giocatori al via in una giornata ventosa, con starter d’eccezione: i mostri sacri Arnold Palmer, Jack Nicklaus e Gary Player.

La prima sorpresa la regala Ernie Els, con 7 putt alla 1, per un 10 davvero incredibile.


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Malissimo uno dei favoriti, Rickie Fowler, che con un 80 esce subito dai giochi che contano. Anche il campione 2013 Adam Scott chiude con un brutto 74, ed in generale fairways stretti e green difesi da ostacoli e pendenze creano grossi problemi.

Jason Day alla 16 finisce in acqua e fa triplo bogey, McIlroy si fa notare con un eagle alla 13. Molto bene Sergio Garcia con 4 birdie, c’è anche un ottimo Shane Lowry, ma il leader è proprio la giacca verde 2015 Jordan Spieth che con un -6 fa capire subito di essere a caccia di una doppietta storica, riuscita solo a fenomeni del calibro di Tiger Woods, Jack Nicklaus e Nick Faldo.

Seconda giornata: DeChambeau, Watson e il taglio

Non migliorano le condizioni atmosferiche, nessun giocatore riesce a chiudere sotto i 70. Un venerdì nel quale spiccano due nomi, per diversi motivi: Bryson DeChambeau e Tom Watson.

Il primo, amateur vincitore dello U.S. Amateur, gioca con Spieth e dà spettacolo, commettendo un grande errore solo alla 18 con un triplo bogey (palla persa e due volte a sinistra), ma conclude pari al par del campo; sentiremo parlare di lui in futuro.

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Bryson DeChambeau – northjersey.com

Il secondo, un mito del golf, a 66 anni chiude la sua carriera all’Augusta Masters, uscendo dal taglio nell’ovazione del pubblico.

Spieth galleggia in un giro sofferente, si innervosisce con 2 bogey di fila, ma resta leader a -4.

Il taglio a + 6 miete vittime illustri, una su tutte: Phil Mickelson. Lefty va due volte in acqua alla 15 e alla 16, e col + 7 esce dal torneo.  Fuori anche Schwartzel, Zach Johnson, Graeme McDowel, Rickie Fowler, Jason Dufner e Marc Leishman.

Unici sotto par tra i primi dieci McIlroy e Dustin Johnson. Rory tallona Spieth ad un colpo, a -2 ci sono Danny Lee e Scott Percy, poi Matsuyama, Snedeker e Kjeldsen. Un colpo sotto Garcia, Dustin Johnson, DeChambeau, Berger e Lowry. Day e Langer a +1, Rose a +2.

Terza giornata: Spieth-McIlroy e Langer-Kaufman

Continuano le condizioni difficili del campo, vento forte (ne sa qualcosa Billy Horschel che vede la pallina ferma ripartire e finire in acqua) e score che salgono ancora. Spieth-McIlroy è il team che catalizza maggiormente l’attenzione del pubblico.

Jason Day e Matsuyama risalgono in classifica, Kjeldsen sfrutta la sua abitudine in queste condizioni meteo, e poi c’è l’eterno Bernhard Langer che a 58 anni suonati dà spettacolo: tre birdie consecutivi alla 13 14 e 15, compreso un approccio imbucato.

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Spieth va spesso nel bosco, ma reagisce come solo lui sa fare, la pallina di Rory è calamitata dai bunker. Il nordirlandese sbaglia molte volte la strategia, e alla 11 finisce anche in acqua, dopo l’ennesimo errore dal tee, per un doppio bogey pesante. Ma anche Jordan lo segue, un 6 anche per lui, e la classifica sembra ricompattarsi.

Al secondo posto si issa a sorpresa  Smylie Kaufman che con un bellissimo 69 è a -2 sul torneo. Fatale anche oggi la 18 per DeChambeau, altro 6 e un giro che lo retrocede a +5.

Nonostante un finale a fatica alla 17 e alla 18, nelle quali perde 3 colpi, la classifica vede in testa ancora Jordan Spieth a -3, 7° giro consecutivo al comando considerando anche l’edizione scorsa. A tre colpi di distanza c’è Kaufman, a -1 Langer e Matsuyama. Sul par Day, D.Johnson e Willett. A +1 Westwood, Kjeldsen e Snedeker, con McIlroy a +2.

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Jordan Spieth – sbnation.com

Quarta giornata: vincitore Augusta Masters 2016 Danny Willett

Si decide chi sarà il vincitore dell’Augusta Masters 2016. Finalmente poco vento, con le tradizionali bandiere da ultimo giro. Si comincia con due hole in one alla fortunata 16 per Lowry e Davis Love III. Molto bravo l’altro amateur in corsa insieme a DeChambeau, è Romain Langasque che con un -4 di giornata chiude 39°, pagando solo l’83 del terzo giro. Si fa notare anche Billy Horschel, con un eagle di volo alla 8.

Spieth al via con l’outsider Kaufman, gli altri a inseguire. Nelle prime nove, tra i primi venti si mettono in luce Westwood, Willett, Fitzpatrick, Casey, Rose e Dustin Johnson (che paga solo un doppio bogey alla 5). Jason Day si mantiene tra i primi cinque, mentre McIlroy, Langer e Matsuyama retrocedono dopo un brutto inizio.

Spieth reagisce ad un bogey con cinque birdie (quattro consecutivi), mentre Kaufman sente la pressione e perde colpi. Gli avversari dietro l’americano si alternano, senza la costanza del leader.

Intanto alla 16 altra hole in one di Oosthuizen, clamorosa per la modalità: Holmes prima di lui mette palla in bandiera, tocca al sudafricano che finisce in green, la pallina scende, urta quella del compagno di team e finisce in buca. L’eccezionalità del golf.

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Davanti sembra tutto segnato, ma Augusta regala sempre sorprese. E anche l’edizione 2016 non è da meno.

Nelle seconde nove, Jordan commette due bogey (10 e 11), mentre Willett con un giro pulito segnato da par e quattro birdie torna sotto ad un colpo. Ma l’incredibile accade al par 3 della 12 (Golden Bell), con Spieth che finisce clamorosamente in acqua e rimette tutto in gioco. Diabolico Amen Corner. Non è finita però: flappa e ancora in acqua, per un clamoroso 7!

In testa va Willett, mentre Westwood – alla ricerca del suo primo Major – imbuca l’approccio alla 15 e si avvicina, e Dustin Johnson è lì, sprecando però un paio di putt per i rispettivi eagle.

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Danny Willett – sportinglife.com

Finale al cardiopalma, dopo un dominio di Spieth per tre giri e mezzo. Willett mantiene i nervi saldi e chiude a -5, Dustin Johnson per l’ennesima volta perde l’opportunità di vincere uno Slam con il doppio bogey alla 17, Westwood non trova invece l’acuto.

Spieth non molla, ma alla 16 fallisce il birdie, e Willett è ormai irraggiungibile. È lui il vincitore dell’Augusta Masters 2016. Seconda volta per un golfista inglese, dai tempi di Nick Faldo.

Classifica finale Augusta Masters 2016 golf

1) Danny Willett -5

2) Lee Westwood -2

Jordan Spieth

4)  Paul Casey -1

J.B.Holmes

Dustin Johnson

7)  Matthew Fitzpatrick E

Soren Kjeldsen

Hideki Matsuyama

10) Justin Rose +1

Daniel Berger

Rory McIlroy

Brandt Snedeker

Jason Day

Per il leaderboard completo clicca qui.

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