Etichetta del golf e spirito del gioco: regole di rispetto e decoro

L’etichetta è la caratteristica principe del golf, lo sport più onesto di tutti.

Etichetta del golf, lo sport più onesto

Che cos’è? In sostanza si tratta di una serie di regole per lo più implicite, che il giocatore di golf deve rispettare in nome della sportività intrinseca a questo sport.

Ecco la definizione della Federazione Italiana Golf:

“l’etichetta è quell’insieme di regole, scritte e non scritte, che hanno per oggetto la tutela del campo ed il rispetto del gioco e della concentrazione altrui. Tra le più importanti norme di etichetta: riparare i pitch mark, rastrellare i bunker, rimettere a posto le zolle, non danneggiare il campo con swing di pratica, non parlare o fare rumore durante il gioco di un compagno, non muoversi durante il gioco di un compagno, non stare lungo la linea di gioco di un compagno, muoversi velocemente negli spostamenti tra un colpo e l´altro, non rallentare il gioco, abbandonare il green senza indugio una volta terminata la buca, seguire sempre il volo della palla di un compagno ed aiutarlo nelle ricerche, concedere il passo alla partita seguente quando si rallenta il gioco. Non lanciare i ferri per aria od urlare in caso di colpo sbagliato è semplicemente una norma di buona educazione”.

Non sempre sono regole rispettate, sul campo ci sono tanti giocatori poco educati.

Ma possiamo urlarlo a gran voce, il golf ha la sua etichetta, fieri dunque di esserne appassionati giocatori e sostenitori, soprattutto quando in altre discipline assistiamo a performance antisportive, che sul green non accadrebbero mai. Mai.

Per lo Spirito del Gioco che lo anima.

Lo spirito del gioco del golf, The Spirit of the Game

Il golf fortunatamente non è motori. E non è neanche calcio. O altri sport dove nel tempo abbiamo assistito a spettacoli tutt’altro che sportivi.

Calciopoli ha invaso i telegiornali per anni, mazzette di qua, mazzette di là, partite truccate, giocatori in accordo per far vincere o perdere la propria squadra, magari scommettendoci sopra. Penalizzazioni, rinvii a giudizio ed un’unica certezza: la sporcizia del sistema calcio e dei tanti soldoni che fa girare. E lo dico con grande rammarico, da amante del pallone, oltre che del golf e dei motori. Chi ama veramente lo sport rinnega ciò che con i suoi valori ha poco a che fare. Sì alla competizione, no alla slealtà sportiva.

In un altro articolo ho parlato delle differenze tra il golf e gli altri sport, sottolineando però più gli aspetti tecnici e psichici.

Stavolta è lo Spirito del Gioco – The Spirit of the Game – che voglio evidenziare in positivo.

A chi pensa che il golf sia uno sport da snob, rispondo citando l’etichetta del golf. Quella che ne fa lo sport più onesto di tutti, un esempio per tutti i suoi “cugini”, tutt’altro che eccentrico per la sua natura “pura”. È vero, nasce per “pochi”, ma si è evoluto divenendo accessibile a tutti, e dimostrando tutto il suo valore: ciò che ne fa una mosca bianca è la sua essenza stessa, perché

Lo spirito del golf è unico, e infonde in modo naturale la correttezza nel giocatore

Chi gioca a golf rispetta le regole e gli altri giocatori.

Mancando di un arbitro che ti segue passo passo, l’integrità del golfista è alla base di questo sport, dove buon senso, educazione e sportività sono obblighi del comportamento sul campo.

Ci deve essere attenzione costante alla sicurezza, rispetto per il campo stesso e per chi gioca con te, vietato recare disturbo e danno alcuno. Vanno tenute di conto le penalità con onestà, e il punteggio di conseguenza. Il marcatore controlla, ma siamo noi a doverci caricare sulle spalle il giusto spirito sportivo. Le regole del golf in termini di etichetta del golf parlano chiaro, e non permettono infrazioni del codice, sia scritto che non.

Certo, anche tra i dilettanti i furbetti non mancano. Come in qualunque settore della vita. Ma in generale, barare nel golf è difficile, oltre che inammissibile. Non si possono fare alleanze per trarre un vantaggio, né oltrepassare un certo limite, come spesso accade in altri ambienti.

In una cosa il nostro sport è esclusivo, ovvero nello spirito del golf, che andrebbe al mondo del calcio e a chiunque si permetta di sporcare qualsiasi disciplina e le sue virtù innate.

Andiamo allora a ricapitolare quali sono le vere e proprie regole di etichetta nel golf, nel rispetto degli altri giocatori e del decoro del campo.

Regole di etichetta

Le regole di buona educazione sono tante e, come detto, alcune scritte e alcune implicite. Quest’ultime non necessariamente comportano una penalità ma sono parte integrante di un vero giocatore di golf.

Andiamo a vedere le regole di etichetta più importanti, raggruppandole in base al loro significato.

Regole di rispetto dell’avversario

Il rispetto di chi gioca con noi è fondamentale e si mette in pratica con una serie di comportamenti:

  • Non parlare, non fare rumore, non muoversi nel momento di effettuazione del colpo dell’altro giocatore;
  • Non stare nella zona di swing né sulla linea del putting (e non ostruirne la visuale con la propria ombra);
  • Aiutarsi nelle ricerche della pallina;
  • Controllare se ci sono giocatori dietro in attesa e, in caso, velocizzare il gioco o far passare chi aspetta ogni volta;
  • In generale, non rallentare il gioco (lo score si compila alla buca dopo e la sacca si mette subito nei pressi della buca dopo, per la palla persa solo tre minuti);
  • Sul green, se il marchino è sulla linea del giocatore che deve puttare, chiedere se dà noia e in caso spostarlo in accordo con lui per la lunghezza della testa del putter;
  • Se si sbaglia il colpo, possibilmente non imprecare! 🙂

Regole di decoro del campo

  • Non swingare a vuoto facendo zolle sul tee di partenza;
  • Riparare i pitch mark sul green;
  • Rastrellare i bunker dalle impronte;
  • Rimettere i divot dell’erba dopo il colpo;
  • Non danneggiare in nessun modo il campo (niente randellate sul terreno quando si sbaglia il colpo!:-)).

Regole di buongusto ed eleganza

Come spiego più in dettaglio nell’articolo su come vestire sul campo da golf, ci sono anche regole innate di decoro ed eleganza.

Poi ci sono le regole esplicite, variabili per ogni golf club che manifesta il proprio codice di comportamento.

In linea generale è vietato l’utilizzo di:

  • magliette paricollo;
  • jeans;
  • tute da ginnastica;
  • felpe con cappuccio;
  • canottiere;
  • ciabatte;
  • pantaloni o gonne troppi corti;
  • abbigliamento da spiaggia.

Calcolo del punteggio e sicurezza

Inutile negarlo, ci sono tanti furbetti. Spesso ci sono gare stableford con punteggi stratosferici, tanto che vedi il vincitore e ti chiedi come sia possibile il suo 45.

Il marcatore deve quindi controllare il punteggio dell’altro giocatore con grande attenzione, anche se un giocatore vero non dovrebbe barare mai. Ma ahimè succede.

Per quanto riguarda la sicurezza, mai stare davanti alla palla quando l’altro tira, perché nel golf è facile sbagliare e prendere la palla nel viso, più di quanto si pensi. Urlare poi “Fore!” se la pallina si dirige nei pressi di un giocatore mettendolo in pericolo.

E tu che ne pensi, è il golf lo sport più onesto?

E riguardo all’etichetta del golf come ti comporti?

Fai dello spirito del golf il tuo motto in campo?

Se qualche regola di etichetta mi è sfuggita, scrivila nei commenti!

2 commenti su “Etichetta del golf e spirito del gioco: regole di rispetto e decoro”

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