Extra Day Scores: ecco come funziona la gara di golf individuale

Dopo una lunga quarantena, finalmente siamo ripartiti col golf in tutta Italia e anche io, dopo essermi precipitato al circolo e aver fatto un po’ di pratica per alcuni giorni, mi sono tuffato nella “nuova” esperienza degli Extra Day Scores. Voglioso non solo di riassaporare il green, ma anche di competere per migliorare il mio handicap.

Ma cos’è e come funziona un Extra Day Score?

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Dalla guida sintetica dell’handicap system dell’European Golf Association System, si legge che:

“Un “Extra Day Score” (EDS) è un punteggio Stableford ottenuto al di fuori una gara valida rispettando le condizioni per la validità di una gara ai fini dell’handicap. Le norme per l’utilizzo degli EDS in Italia sono riportate nella Sezione L.”

Nella sezione L è indicato che:

“Il sistema EGA Handicap ritiene validi ai fini dell’handicap anche score ottenuti in giornate non di gara, i cosiddetti EDS. Come ben noto nella maggior parte dei paesi aderenti al sistema EGA si gioca un numero assai limitato di gare di Circolo, per cui al fine di ottenere un numero sufficiente di risultati validi, si considerano anche risultati ottenuti fuori gara purché giocati su un campo in condizioni di validità. Dal momento che in Italia si gioca un numero elevatissimo di gare di Circolo su 9 o 18 buche questa clausola non è necessaria, tenuto anche conto che molti Circoli non sarebbero in condizione di garantire ogni giorno condizioni di campo in linea con i requisiti per la validità del risultato. Con l’avvento della categoria 6 (EGA Handicap da 37 a 54) si è però ritenuto che per questi giocatori potrebbe essere più difficile riportare risultati validi rispetto a tutti gli altri per via di eventuali limitazioni nell’accesso alle gare che i circoli possono imporre autonomamente. La FIG ha pertanto stabilito di permettere esclusivamente a questa categoria di giocatori di riportare Extra Day Scores.”

Gli Extra Day Scores esistono infatti dal 2016 ma erano consentiti, come nella sopracitata sezione L, solo per gli handicap da 37 a 54; adesso, per la prolungata emergenza sanitaria, una deroga temporanea lo permette a tutti gli handicap fino a 4,5, ovvero la soglia sotto la quale ci si cimenta per il professionismo, come si legge dalla nota EDS della FIG:

“Considerata l’attuale impossibilità di organizzare gare di circolo e la conseguente e perdurante impossibilità per i tesserati di riportare risultati validi ai fini handicap, il Comitato Handicap & Course Rating stabilisce, in conformità con le opzioni offerte dal sistema, di consentire ai giocatori nelle categorie hcp da 2 a 6 (EGA Handicap da 4,5 a 54) di riportare EDS validi ai fini handicap senza limitazioni. Questo darà la possibilità ad un gran numero di giocatori di riprendere a riportare risultati”.

In sostanza sono giornate, stabilite nel calendario settimanale dal nostro circolo, dedicate al miglioramento del nostro handicap, in una sorta di gara individuale, in attesa di riprendere con le gare di golf ufficiali: fai il tuo giro in campo, con il tuo score che compili da solo, compresa la firma del compagno di gioco che deve solo “controllare” che tu non faccia il furbo, contandoti i colpi sia che anche lui partecipi all’extra day o che semplicemente ti faccia compagnia.

Gli EDS sono una modalità provvisoria per trasformare le nostre nove o diciotto buche da semplice svago a vero e proprio allenamento registrato dalla federazione che, in caso di punteggio stableford superiore a 36, provvederà quindi all’abbassamento dell’handicap. In caso di disastro e handicap inferiore a 18,5 ci toccherà invece l’odiata virgola. In attesa poi del nuovo handicap mondiale che entrerà in vigore a fine anno.

Insomma, è un modo per ritrovare la competizione con noi stessi in primis – del resto è anche la sostanza del golf – e in attesa di riprendere poi le competizioni con le consuete modalità.

Tornare in campo così è davvero strano, ma già poterlo fare e riassaporare anche se in modo diverso il brivido della competizione, riporta a noi golfisti un po’ di sana spensieratezza e passione, entrambe cancellate da più di due mesi davvero pesanti, sotto ogni profilo.

Questo momentaneo e nuovo modo di gareggiare è cominciato il 25 maggio, dopo il DPCM del 17 maggio inerente anche la ripresa dell’attività sportiva di base presso i circoli, e la successiva comunicazione del Direttore Tecnico FIG Alessandro Rogato, e si dovrebbe andare avanti così fino al 14 giugno.

Per il momento, contenti non solo noi giocatori, ma anche i golf club, che prevedono per ogni Extra Day Score un contributo economico variabile da circolo a circolo, e necessario per cercare di far tornare i conti dopo il periodo di miseria, e vista la già difficile situazione nella quale versa il golf italiano.

Un modo per ripartire, per poi tornare a divertirci presto tutti insieme. Di nuovo. Perché questo è quello che conta.

E tu, sei già sceso in campo per un Extra Day Score? Quali sono state le tue sensazioni?

4 commenti su “Extra Day Scores: ecco come funziona la gara di golf individuale”

  1. Da frequentatore di circolo due volte a settimana e visto cosa succede ai giri di tre persone non fare ripartire le gare con le stesse restrizioni del giro tra amici e stato autogol. Mi chiedo come hanno fatto i presidenti dei circoli accettare qundici giorni di mancati incassi visto che il protocollo di fatto non cambia. Inoltre quelli come me che hanno acquistato tessere per sconti sui calendari si trovano ora a non aver nessun beneficio. Sono deluso dalla federazione e dai presidenti soprattutto perché il golf aveva già le restrizioni nel gioco previsti per il regime sicurezza covid-19.Manca come il solito la capacità di decidere all’ interno del proprio mercato.

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    • Ciao Beniamino, in effetti cambia davvero poco. Purtroppo il problema sono questi protocolli ultra-restrittivi, nel caso del golf come scritto nel pezzo sulla ripartenza ci vorrebbe il buon senso, visto che il rischio è praticamente zero. Federazione e circoli si adeguano alle norme, hanno poca voce in capitolo

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  2. Avrei una domanda sull’argomento: se si inizia un EDS su 18 buche e poi questo viene ridotto a 9 per cause di forza maggiore (temporale) il risultato deve ritenersi comunque valido ai fini dell’handicap oppure no?

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