L’arte del golf di Willy Pasini. Psicologia del vincitore

L’arte del golf di Willy Pasini è un libro che non può mancare nella biblioteca del golfista, principiante o giocatore esperto che sia.

L’autore è un noto psicologo e psichiatra, da anni appassionato praticante, e in questo testo fonde con sapienza le sue conoscenze, donandoci pagine piacevoli da leggere, grazie ad un linguaggio semplice e chiaro, ma non per questo banale. Anzi. Consigli e analisi che riescono ad accendere la volontà di apprendimento dell’amante del golf, e la sua voglia di migliorarsi. Partendo da un dato di fatto: secondo i professionisti l’aspetto psicologico nel golf influisce per il 70% della performance. Una considerazione che Willy Pasini introduce come viatico ad un percorso di introspezione, necessario nello sport che non a caso Daniel Robert definisce

“il più interiore degli sport da esterno”.

Il titolo stesso “L’arte del golf” richiama il lato artistico di una disciplina troppo spesso praticata prevalentemente con la parte sinistra del cervello – quella più analitica e razionale -, troppo spesso praticata senza “sentire” il proprio corpo e “gli attrezzi” che usa il giocatore di golf. Sta in questo l’eccezionalità del libro: nell’approccio completamente diverso dai comuni testi di tecnica, che parte dalla dimensione psicologica e mentale in primis, per arrivare ad intendere il golf come uno sport simile al tiro con l’arco

“dove si prova un senso di espansione di sé, come se ci si potesse prolungare nel movimento stesso”.

Le modalità usate da Pasini fanno il resto: periodi brevi e incisivi, un’infinità di esempi di storie di golfisti, elenchi mai noiosi per sottolineare gli aspetti più importanti di ogni fase dello swing, figure a mo’ di fumetto dirette ed efficaci.

Strutturato in 15 agili capitoli, L’Arte del golf di Willy Pasini dispensa dritte che aiuteranno la nostra testa e, di conseguenza, il nostro gioco.

Partendo dall’interferenza psichica che interviene nel golfista, Pasini ci accompagna nel regno dell’inconscio: perché giochiamo a golf? Capire le motivazioni profonde che animano il nostro swing – sottolinea – è il primo passo per capirne l’incidenza nella pratica del golf, evitando una scissione corpo/mente. In questo mondo sotterraneo, che spesso dirige le nostre azioni senza che ce ne accorgiamo, l’autore prosegue illustrandoci gli effetti reciproci golf/psiche (la paura di vincere o perdere ad esempio), la “golfite” che invade il nostro quotidiano e le “tecniche psicologiche per il golfista in crisi”. È questo un capitolo molto interessante che ci aiuterà a rilassare la tensione muscolare, prima nemica del golf, grazie al training autogeno di Schultz, al rilassamento di Jacobson, alla desensibilizzazione sistematica di Wolpe, al biofeedback, al metodo Feldenkrais, alla sofrologia e alla floriterapia.

La seconda parte del testo è altrettanto prodiga di consigli di psico-golf, con il suggerimento di immagini mentali, sia per giocatori visivi che sensoriali.

Insomma, poco meno di 200 pagine che non possono mancare nella libreria del golfista e che aiuteranno il nostro gioco, regalandoci anche qualche sorriso, pensando alle fragilità psichiche di ognuno di noi.

Trovi L’arte del golf di Willy Pasini al link qui sotto.

L’arte del golf. Psicologia del vincitore

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.