Nuovo tesseramento golf 2026: cosa cambia per i golfisti dilettanti

Dal 2026 il tesseramento alla Federazione Italiana Golf introduce una novità che riguarda direttamente i golfisti dilettanti: l’applicazione di un contributo di sostenibilità e solidarietà, prevista da una circolare ufficiale della FIG.

Non si tratta di una modifica alle regole di gioco né al sistema di handicap, ma di un cambiamento amministrativo che incide sul costo del tesseramento.

Cos’è il contributo di sostenibilità e solidarietà

Il contributo di sostenibilità e solidarietà è una quota aggiuntiva inserita nel tesseramento federale, introdotta con l’obiettivo di sostenere il funzionamento e lo sviluppo del sistema golfistico nazionale.

Secondo quanto indicato nella circolare n. 2 della Federazione Italiana Golf, il contributo viene applicato a partire dalla stagione sportiva 2026 e rientra nelle misure previste per il sostegno delle attività federali, della struttura organizzativa e delle iniziative di promozione del golf.

Per chi desidera approfondire, il testo completo è disponibile nella circolare ufficiale pubblicata dalla FIG in formato PDF.

Chi deve versare il contributo di sostenibilità

In concreto, l’aumento di costo legato al contributo di sostenibilità incide sui golfisti che utilizzano il tesseramento libero.

Come citato testualmente nel testo,il Contributo si applica al “tesserato non associato“, ossia colui il cui rapporto con il Circolo è puramente formale e privo di un rapporto associativo sostanziale. Tale assenza è rivelata da una serie di indici oggettivi, la cui presenza, singola o cumulativa, qualifica il rapporto come “non pieno”. Questi indici sono, in sintesi (sulla circolare ulteriori dettagli):

  • diritto di gioco: la previsione del diritto di gioco sul percorso solo a fronte
    del pagamento di un green fee per ogni singolo accesso;
  • esclusione dai diritti partecipativi: l’esclusione dal diritto di voto nell’assemblea
    del Circolo (con eccezione per gli iscritti alle SSD a r.l.) e/o nell’assemblea degli Atleti;
  •  impossibilità di rappresentanza sportiva: l’impossibilità di rappresentare il
    Circolo nelle competizioni a squadre di interesse federale;
  • decontestualizzazione territoriale: una residenza del tesserato significativamente
    distante dalla sede del Circolo (oltre 150 km), non giustificata da motivi specifici, stabili
    e documentabili.

Per questi giocatori, il contributo si aggiunge direttamente alla quota federale, rendendo l’aumento più evidente rispetto alle stagioni precedenti, ed è stabilito in euro 500.

Il contributo è obbligatorio, e fa parte del tesseramento FIG a partire dal 2026, e si precisa che “È responsabilità del Circolo verificare la sussistenza di un valido “motivo specifico” prima di escludere un tesserato dall’applicazione del Contributo.” 

Per i tesserati residenti a significativa distanza dal Circolo (oltre 150 km) – Anno di Tesseramento 2026 -, viene istituita anche un’autocertificazione in merito al Contributo di Sostenibilità e Solidarietà.

Nel golf molte decisioni federali incidono sul tesseramento senza essere immediatamente evidenti. Sapere cosa comprende oggi la quota FIG aiuta a evitare fraintendimenti e a capire meglio come funziona l’organizzazione del golf dilettantistico in Italia.

Per una visione più ampia del quadro regolamentare, puoi consultare anche la guida alle regole del golf, che raccoglie e spiega i principali aspetti del gioco e della sua gestione.

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