Open Championship 2016: vincitore Stenson, 36° Molinari

Il vincitore dell’Open Championship 2016 è Henrik Stenson. È questo il verdetto del campo del Royal Troon Golf Club in Scozia, dove si è disputata la 145esima edizione del Major europeo, il più antico.

Lo svedese è stato a lungo in lotta con Phil Mickelson, in un vero e proprio match-play: sono stati loro i dominatori del British Open per tutti e quattro i giri, prima del sorpasso di Henrik alla fine del terzo e della serrata, emozionante battaglia finale.

Potenza e precisione dal tee che hanno premiato per la prima volta Stenson in un Major, dopo la già straordinaria stagione del 2013 (Race to Dubai e FedExCup). Dal canto suo, “Lefty” ha confermato l’enorme classe, nonostante i 46 anni compiuti, e la grande attitudine a giocare sui campi links scozzesi. Per entrambi, una grande prestazione, un golf di altissimo livello, ed uno score impressionante (-20 per il vincitore, record assoluto di un Open, e -17).

Terzo posto a distanza siderale dai due (ben undici colpi dal secondo) per J.B.Holmes (-6), davanti a Steve Stricker (-5). Rimonta finale per Rory McIlroy che conclude quinto (-4) a pari merito con Hatton e Garcia.

Hanno deluso le aspettative Jason Day, Jordan Spieth e Rickie Fowler, tutti in grande difficoltà sul campo di Ayrshire (sud ovest di Glasgow).

Pattuglia azzurra che vedeva al via Francesco Molinari, Matteo Manassero e l’amateur Stefano Mazzoli: 36esimo posto (+3) per il torinese, autore di un discreto torneo, nonostante un giro finale non eccezionale; fuori dal taglio gli altri due, con Matteo autore di un ottimo primo giro, ma penalizzato nel secondo dalle condizioni meteo al limite, e Stefano in Scozia solo per fare una grande esperienza dopo la vittoria al campionato europeo.

Come sempre da queste parti, sono state proprio le difficili condizioni atmosferiche – pioggia e soprattutto vento – a condizionare i giocatori, in particolare dopo la prima giornata. I bunker profondi, i green di difficile lettura, la buca più lunga di un British Open (la 6), quella più corta (la 8, POSTAGE STAMP), la complicata 11 con la ferrovia sul lato destro, sono stati tra gli ostacoli più complicati per uno score sotto par.

Ecco tutto quello che è successo nella spettacolare quattro giorni dell’Open Championship 2016, che ha decretato vincitore della Claret Jug Henrik Stenson.

Prima giornata Us Open: ingiocabile Phil Mickelson

Primo giro che si apre senza vento, in condizioni davvero buone. Gli score ne sono una conseguenza e il primo acuto di giornata è quello di Patrick Reed che alla 3 segna subito un eagle imbucando di rimbalzo.

In testa va la vecchia volpe Phil Mickelson, con un clamoroso 63 che per poco non sfiora il record sul giro di un Major (62): 8 birdie, equamente distribuiti tra prime e seconde nove.

Phil-Mickelson-OPEN
Phil Mickelson- belfasttelegraph.co.uk

Dietro di lui il vuoto, con tantissimi americani, unici europei Martin Kaymer secondo (con Reed) a -5 e Soren Kjeldsen terzo a -4 (con altri sette giocatori tra cui il defending champion Zach Johnson e Keegan Bradley). Dieci giocatori a -3, tra cui Garcia, Stenson e Rose.

Soffrono i più attesi: Fowler, Scott, McIlroy a -2, insieme a Francesco Molinari che dopo un brutto inizio con un doppio bogey alla 2, si riprende e chiude con un buon 69.

Bubba Watson è in compagnia di un ottimo Manassero che paga un doppio bogey alla “buca francobollo” ed un triplo alla terribile 11, ma poi con un eagle e tre birdie consecutivi conferma il buon momento decretato dal terzo posto allo Scottish Open.

Spieth, Dustin Johnson e Willett si mantengono sul par, Jason Day è lontano a +2, male Shane Lowry addirittura a +7. Il nostro Stefano Mazzoli si difende bene con un 76 di giornata.

[socialring]

Seconda giornata: Stenson, Kjeldsen, Bradley e il taglio

Partenze invertite nella seconda giornata, con quelle della mattina nettamente favorite dalle migliori condizioni meteo. Pomeriggio infernale infatti per i giocatori in campo: pioggia che inizia a fine mattinata per poi poi aumentare d’intensità, così come il vento.

Mickelson continua a mettere palle in bandiera, sfiorando anche una hole in one alla 8. Stenson sale giocando un gran golf, il danese Kjeldsen è abituato a queste condizioni e si vede.

kjeldsen_britishopen16
Soren Kjeldsen – golfchannel.com

Kaymer mostra un buon gioco fino alla 10, quando tra approcci sbagliati e flappe perde la testa (triplo bogey) e segna un pessimo score di giornata.

Il primo bogey di Mickelson arriva dopo ben 30 buche e permette di accorciare la classifica agli inseguitori. Alla fine, Lefty ancora avanti (-10), poi Stenson (-9), Kjeldsen e il redivivo Bradley (-7).

Molinari è par di giornata con qualche errore di troppo sul green, così come Rory McIlroy, due volte consecutive al terzo putt.

Condizioni che via via peggiorano, ne sa qualcosa Manassero, che segna un 78 che lo estromette dal taglio, salito nel frattempo a +4:  si salvano a pelo Spieth, Bubba, Willett e il padrone di casa Colin Montgomerie, sono fuori Els, Casey, Lowry, Matsuyama, Horschel, Oosthuizen e Fitzpatrick.

Accede al week-end anche Matthew Southgate che, appena un anno fa, si trovava a combattere un brutto male con la chemioterapia. Le grandi storie del golf.

[socialring]

Terza giornata: testa a testa Stenson-Mickelson

Continuano le difficoltà per Jordan Spieth e Bubba Watson (che chiudono a +5), spesso rosso di rabbia. Persino un tipo tranquillo come Justin Rose perde la calma, a conferma delle difficoltà del Royal Troon.

Anche Jason Day rafforza la convinzione che l’Open Championship non sia il suo Major, McIlroy invece galleggia, ma ogni volta che prende in mano il putt – soprattutto sotto i due metri – non imbuca mai. Danny Willett, dopo la vittoria al Masters, è tutt’altro giocatore, in senso negativo.

E allora il grande golf ce lo regalano Henrik Stenson e Phil Mickelson, ultima partenza: un gioco straordinario da parte di entrambi, appaiati dal birdie dello svedese, che poi sopravanza l’americano alla penultima buca, portandosi a -12, con un colpo di vantaggio.

stenson.open-championship-2016
Henrik Stenson – talksport.com

Salgono in classifica JB Holmes, Bill Haas (splendida l’imbucata dal bunker) e Andrew Johnston, mentre Dustin Johnson dopo 4 birdie nelle prime nove, commette un triplo bogey alla 11. Kjeldsen rimane lì fino alla 10, quando ha un passaggio a vuoto fino alla 15, tanto da perdere cinque colpi, proprio come Sergio Garcia, sempre mancante nei momenti decisivi e nei putt più facili.

E allora, a decretare il vincitore dell’Open Championship 2016 sarà un vero e proprio match-play, visto il netto vantaggio vantaggio del duo di testa sul primo inseguitore a – 6 (Bill Haas). Poi A. Johnston (-5). JB Holmes (-4), Kjeldsen, Finau e l’inossidabile Stricker (-3), Reed, Garcia, Schwartzel e Bradley -2.

Francesco Molinari si mantiene sul par in un giro senza acuti, insieme a McIlroy e Kaymer, Day a +1.

[socialring]

Quarta giornata: vincitore Open Championship golf 2016 Henrik Stenson

Ultime 18 buche con tempo discreto. Tra i migliori di giornata Jordan Spieth (+2 totale) e Lee Westwood (+1), che scalano posizioni, ma ben lontani da quelle che contano. Prime nove tutte all’attacco anche per  Rory McIlroy, che segna tre birdie.

Il duo di testa parte nel pomeriggio, e alla buca 1 c’è già il contro-sorpasso di Mickelson, con il suo birdie contemporaneo al bogey di Stenson. La reazione dello svedese è cattiva: tre birdie consecutivi e parità a -14 alla 5. Ma alla POSTAGE STAMP Henrik va di nuovo avanti.

Gli altri sono lontani anni luce, a disputarsi le posizioni di rincalzo: in bagarre Holmes, Johnston, Stricker, Garcia, Haas, Zach Johnson.

Jason Day e Justin Rose chiudono un anonimo British Open a +1. Ottimo il 12esimo posto finale di Southgate.

Il testa a testa prosegue nelle ultime, decisive e spettacolari nove: tre putt di Stenson alla 10 e nuova parità; si prosegue sul filo del rasoio fino al doppio birdie (14 e 15) dello svedese che trova il doppio vantaggio.

Per il terzo posto la spunta in extremis l’ottimo J.B.Holmes su un grandissimo Steve Stricker (49 anni), autore di un Open straordinario, macchiato solo dal 75 il secondo giorno nel momento climatico peggiore.

Il finale è tutto da vivere, con Mickelson che sfiora l’eagle alla 16, ma la pallina si ferma a pochi centimetri. È il segnale decisivo per la Claret Jug in direzione Svezia: Stenson non sbaglia niente, ed è il meritato vincitore dell’Open Championship 2016 al Royal Troon Golf Club.

Applausi infiniti per Henrik, ma anche per Phil Mickelson, capaci entrambi di regalare nell’edizione 145 del British un golf d’altri tempi.

Classifica finale Open Championship 2016

1) Henrik Stenson -20
2) Phil Mickelson -17
3) J.B. Holmes  -6
4) Steve Stricker -5
5) Rory McIlroy -4
Tyrrell Hatton
Sergio Garcia
8) Andrew Johnston -3
9) Dustin Johnson -2
Soren Kjeldsen
Bill Haas

36) Francesco Molinari +3

Tutta la classifica finale dell’Open Championship di golf in Scozia sul sito della PGA.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.