Open d’Italia 2017: la sede è Torino, al Royal Park I Roveri

L’Open d’Italia 2017 ha una sede: sarà Torino, al Royal Park I Roveri.

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royalparkgolf.it

Una decisione che era attesa con ansia, dopo che la prima candidatura di Roma all’Olgiata Golf Club era saltata.

Sul calendario dell’European Tour, l’Italian Open – inserito nella novità stagionale delle Rolex Series – a gennaio inoltrato mancava ancora del nome del luogo in cui si sarebbe disputato.

La decisione finale è finalmente arrivata il 24 dello stesso mese, e annunciata da Franco Chimenti, presidente della FIG, con queste parole:

“Insieme con Donna Allegra Agnelli, presidente del Royal Park I Roveri, abbiamo portato avanti questo importante accordo. Il Consiglio Federale ha quindi deliberato, per cui è ufficiale: il club ospiterà il 74° Open d’Italia”.

Dal 12 al 15 ottobre l’Open d’Italia 2017 si giocherà quindi sul percorso che ha già ospitato altre quattro edizioni dal 2009 al 2012, e vinte rispettivamente dall’argentino Daniel Vancsik, dallo svedese Fredrik Andersson Hed, dall’inglese Robert Rock e dallo spagnolo Gonzalo Fernández-Castaño.

Un circolo di eccellenza golfistica quello dei Roveri di Torino, che offre due campi splendidi intorno al Parco Naturale della Mandria: il Trent Jones Sr risale all’anno di nascita del circolo (1971) e prende il nome dall’architetto omonimo, famoso in tutto il mondo per le sue creazioni; il nuovo percorso Pramerica di Hurdzan-Fry è stato progettato da Michael Hurdzan, già autore di molti campi nel Nord America.

Quello al golf club piemontese sarà anche il primo torneo con un montepremi favoloso, ben sette milioni di euro. Così sarà fino al 2027, nel mezzo ci sarà la Ryder Cup a Roma nel 2022, di cui l’Italian Open è parte del progetto già dallo scorso anno.

Ecco le dichiarazioni anche della n.1 del Royal Park I Roveri, Donna Allegra Agnelli:

“Desidero ringraziare il prof. Franco Chimenti e tutta la Federazione Italiana Golf per aver scelto il nostro club quale sede dell’Open 2017. Il primo di una serie che posiziona il nostro Paese ai massimi livelli del golf mondiale. Il Progetto Ryder Cup 2022 rappresenta un’opportunità straordinaria per la promozione dell’Italia nel panorama del turismo golfistico internazionale”.

A Francesco Molinari, che da queste parti è nato, il difficile compito di un tris che sarebbe ancor più storico del già notevole bis, dopo le affermazioni del 2016 al Golf Club Milano e del 2006 al Castello di Tolcinasco Golf & CC.

L’Open d’Italia di golf ogni anno richiama un seguito di spettatori sempre maggiore e, in una location così prestigiosa, anche l’edizione 2017 non potrà che essere un successo.

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