Osteopatia e Golf: un alleato vincente per una performance migliore

Il golf è lo sport che amiamo, ma come ogni grande amore presenta qualche inevitabile spina.

Luoghi comuni da parte di chi non lo conosce, lo etichettano come semplice divertimento per ricchi o anziani, senza considerarne la vera essenza, e soprattutto il suo impatto sul fisico, troppo spesso sottovalutato.

Se ricordi, abbiamo già parlato di golf e mal di schiena, e di quanto questa sia ad esempio una delle patologie più comuni per chi gioca a golf. Perché spesso ci ritroviamo a praticare o a gareggiare senza un minimo di preparazione fisica, sottovalutando noi stessi il complesso gesto dello swing e il suo coinvolgimento di tante zone del corpo. Salvo poi ritrovarci con dolori lombari, dorsali, cervicali, gomito del golfista, eccetera…

Ecco allora che ci può essere davvero d’aiuto l’osteopatia, ovvero una manipolazione manuale dolce, che aiuta il corpo nel recupero di varie patologie. L’osteopatia pone l’enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla sua tendenza intrinseca del corpo ad autoregolarsi.

Personalmente vado spesso da un osteopata fidato quando ho qualche problematica: entro acciaccato, ed esco sempre rifiorito. Hai mai provato?

Osteopatia e golf è dunque il tema di questo post e, dopo una premessa personale necessaria, per parlarne nei dettagli è però necessario affidarsi a chi conosce bene la materia, precisamente Alessandro Viganò, Jacopo Seveso, Matteo Brambilla e Riccardo Lionti, prossimi laureandi alla Scuola di Osteopatia di Milano. Una tesi che mette in relazione golf e osteopatia e già molte collaborazioni con diversi golf club nel loro curriculum.

Ringraziandoli per il contributo, lascio a loro la parola.

Osteopatia e Golf: un alleato vincente per una performance migliore

di Alessandro Viganò, Jacopo Seveso, Matteo Brambilla e Riccardo Lionti

Lo swing è il gesto chiave nel golf, un movimento innaturale composto da una serie di schemi biomeccanici che collocano questo sport come uno dei più asimmetrici del panorama sportivo mondiale.

Entrando più nel dettaglio, e mantenendo una linea di lavoro scientifica, è importante capire quali sono le qualità da valutare ed allenare in un atleta.

Ciò che è necessario testare non si deve limitare a qualche test muscolo-scheletrico, bensì l’analisi deve essere più ampia, e considerare l’atleta nella sua totalità e complessità.

Quindi:

  • valutazione posturale;
  • valutazione del massimo consumo di ossigeno e della produzione di lattato;
  • valutazione di forza degli arti inferiori e superiori;
  • valutazione della forza esplosiva;
  • valutazione della capacità di equilibrio e di propriocettività ed esterocettività;
  • valutazione della mobilità articolare ed elasticità;
  • valutazione bioempedenziometrica e plicometrica;
  • valutazione medica internistica;
  • esami ematochimici ed alimentari.

Questo programma di inquadramento è il cuore del progetto INGG, Italian Network for Golf Goals. Nell’articolo saranno trattati prevalentemente gli aspetti correlabili e migliorabili tramite l’intervento osteopatico.

Cercheremo di portare alla luce il lavoro, o parte di esso, che un osteopata mette in atto nell’approccio ad un golfista.

 

Osteopatia e golf: posture del golfista e diaframma

L’analisi posturale, i test di mobilità e i test osteopatici evidenziano problemi fisici, biomeccanici ed articolari che influiscono nella normale vita, ma soprattutto nel movimento golfistico: bisogna lavorare pensando alla funzionalità del gesto tecnico, bilanciando ciò che è corretto ma non funzionale con ciò che è funzionale ma non è del tutto corretto.

L’osteopata esegue un’analisi posturale in piedi, in statica, ed eseguendo vari movimenti.

Le posture che possiamo osservare nei golfisti sono:

  • S Posture, caratterizzata da un’esagerata lordosi, un ipertono dei muscoli paravertebrali e muscoli addominali deboli. Gli effetti nello swing possono essere una cattiva rotazione delle spalle durante il backswing, con una possibile perdita della postura durante lo swing. Il bacino e la cerniera lombosacrale, sono perno del movimento, in quanto tali devono essere liberi;
  • C Posture, esagerata cifosi in zona dorsale e posizione scorretta del bacino. Si ha una cattiva estensione toracica e muscoli addominali deboli. Si ha un upper crossed syndrome cioè i muscoli pettorali, gran dorsali, trapezio ed elevatore della scapola sono tesi in contrapposizione ai romboidei, gran dentato, trapezio inferiore e flessori del collo che sono deboli. Nello swing avremo una cattiva rotazione delle spalle durante il backswing. Oltre al bacino, porre attenzione alla colonna dorsale e gabbia toracica;
  • Loss of posture, perdita degli angoli del corpo rispetto al set-up durante il backswing o il downswing. Questa perdita di angoli può avvenire sia verso l’estensione che la flessione, e questo comporta asimmetria della muscolatura con determinate zone di rigidità, instabilità del core e rigidità scapolo-omerale e coxo-femorale.

Tendenzialmente un giocatore che perde gli angoli durante lo swing può produrre sia colpi che si aprono a destra o a sinistra.

Un ruolo fondamentale nel quadro biomeccanico dello swing, e quindi del golfista, lo ricopre il diaframma, il principale muscolo respiratorio – attivo praticamente 24 ore su 24 – , e nello sportivo è importante che il suo funzionamento sia privo di restrizioni e limitazioni.

Limitandoci a considerare le inserzioni che il muscolo diaframmatico contrae con le varie strutture muscolo-scheletriche, possiamo capire come la sua attività influisca non solo nella respirazione, ma anche nella meccanica dei movimenti.

Il diaframma ha un solido rapporto con la colonna vertebrale, i due pilastri infatti si inserisco in prossimità dei corpi anteriori delle prime 3 vertebre lombari. La cupola invece prende inserzione con il margine infero interno dell’arcata costale.

Infine lo swing è un gesto atletico che richiede esplosività e rapidità, ed è stato dimostrato come molti gesti atletici vengano svolti in apnea respiratoria: ciò crea un incremento della pressione intracorporea, all’atto della contrazione muscolare e dell’impatto con la pallina, nel caso del golf.

Una libertà di scorrimento delle fasce muscolari della cupola e dei pilastri permette fluidità nelle rotazioni, nella flesso estensione e nelle inclinazioni.

L’osteopatia come già detto mira i blocchi e le limitazioni, con l’obiettivo di rimuoverli e ripristinare il corretto movimento.

Osteopatia e golf: patologie del golfista e movimenti dello swing

È di primaria importanza riportare un dato molto interessante, che ci pone davanti alla necessità di gestire il giocatore professionista piuttosto che l’amatore.

Questa differenza è basata sulle tipologie e sulle cause degli infortuni nel golf.

Il professionista infatti sarà soggetto a usura da ripetitività del gesto, più raramente invece subirà infortuni dati da scarsa tecnica e ridotta affinità con lo swing, situazione caratteristica dell’amatore.

Infortuni di origine macro traumatica → distrazioni muscolari, distorsioni capsulo-legamentose, lussazioni, fratture.

Infortuni di origine micro traumatiche → sindromi da sovraccarico, le quali hanno un’insorgenza più lenta e subdola dei sintomi.

I fattori predisponenti sono: età, scadente preparazione fisica, patologie sistemiche, ed alterazioni anatomo-funzionali.

Prendiamo in considerazione i vari movimenti dello swing:

  • Address: la flessione del busto deve avvenire lordosizzando la colonna lombare e stabilizzandola tramite la contrazione dei muscoli addominali, altrimenti avremo un sovraccarico sulla zona capsulare e sui dischi lombari;
  • Backswing: un’impugnatura scorretta può provocare patologie infiammatorie del polso e della mano, portando a sovraccaricare i muscoli flesso-estensori del gomito. L’elevazione eccessiva delle spalle può indurre un impingement sub-acromiale. Il tratto lombare si trova in torsione e quindi sui soggetti lombalgici può essere fonte di dolore acuto e improvviso. Durante la salita il ginocchio sinistro subisce una rotazione interna in valgo che potrebbe provocare una sofferenza meniscale e legamentosa;
  • Downswing: distrazione dei muscoli addominali possono verificarsi con un’eccessiva rotazione del busto ed in più spostando il peso sulla gamba si possono creare sofferenze d’anca e ginocchio. Il polso e la mano possono essere sede di lesione nel caso in cui si colpisca inavvertitamente il terreno o vi sia un’eccessiva flessione/estensione del polso;
  • Follow through: le strutture capsulo-legamentose della spalla e della cuffia sono sottoposte ad uno stress elevato, in più abbiamo un’influenza della zona lombare dovuta ad una decelerazione troppo brusca dei movimenti. Qualora il piede rimanga ancorato al suolo possono verificarsi traumi distorsivi al ginocchio sinistro, sino alla possibile rottura del legamento crociato anteriore.

Alla luce dei dati analizzati e dopo aver tentato di scomporre lo swing in termini di movimenti e di segmenti corporei coinvolti, possiamo iniziare a fare delle correlazioni con quella che è l’attività dell’osteopata.

L’osteopatia nel golf permette di mantenere la piena efficienza dell’apparato muscolo-scheletrico, e aiuta a ripristinare ed incrementare la mobilità di tutti quei segmenti corporei “interdetti’”, riducendo il dolore e la possibilità di contrarre infortuni.

Last but not least, il trattamento osteopatico mira ad abbassare i livelli di stress e tensione, livellando i sistemi ortosimpatici e parasimpatici, quindi è molto utile essere trattati in modo preventivo prima delle gare per permettere al corpo di esprimersi al meglio.

Doveroso da parte nostra un ringraziamento per materiale, supporto e disponibilità al Dott. Massimo Messina, figura di riferimento del panorama golfistico italiano, terapista e preparatore di numerosi giocatori professionisti, tra cui il nostro Matteo Manassero.

Un ulteriore ringraziamento è per Giorgio De Pieri, terapista e figura di riferimento di un prestigioso golf club lombardo, nonché parte del team creatore del progetto Stadium della Philippe Allain Golf Academy.


Se volete partecipare alla nostra tesi o avere una valutazione osteopatica per comprendere e risolvere i dolori e le problematiche che avete sul green o nella vita quotidiana contattate:

Alessandro Viganò 3337640037

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