PGA Championship 2019: vincitore-dominatore Koepka, 48° Molinari

Il PGA Championship 2019 proclama il suo netto vincitore in Brooks Koepka, che raggiunge così quota quattro tornei Major in bacheca, bissando il successo della scorsa edizione.

Un vero e proprio dominio quello dell’americano e nuovo n.1 del mondo, fin dal primo giro nel team insieme a Tiger Woods ed il nostro Francesco Molinari: troppo solido, lungo e costante nel prendere fairways e green in regulation, perfetto con i putt, tanto da mettere subito una distanza di colpi che si è poi rivelata incolmabile per gli avversari.

Pur avendo due soli par 5, il durissimo Black Course presso il Bethpage State Park, in quel di Long Island (New York), si è prestato benissimo alle caratteristiche di forza di Koepka, che ha giocato un golf stellare e di altro livello.

Dietro di lui, secondo a due colpi di distanza Dustin Johnson, l’unico a tentare di impensierire il leader incontrastato nella giornata finale.

Hanno deluso molti dei giocatori più attesi, in primis il fresco vincitore del Masters Tiger Woods, uscito nella seconda giornata al taglio, e costantemente in difficoltà.

Non è stato un grande Major nemmeno per Francesco Molinari, che ha pagato un campo decisamente muscolare. Dopo un primo giro di assestamento, ottima la seconda giornata, ma quando nelle ultime 36 buche si trattava di mettere il turbo, Chicco ha di nuovo pagato in particolare le prime nove buche del campo, ed un putt decisamente fuori forma. 48° posto per lui, a +8.

In difficoltà molti favoriti come Justin Rose, Jason Day, Jon Rahm, Phil Mickelson e tanti altri. Tardivo il rientro di McIlroy (8° a +1), bene invece un ritrovato Jordan Spieth che chiude terzo con -2, insieme a Cantlay e Wallace.

Ma andiamo a rivivere le quattro giornate nei dettagli, per uno spettacolo stavolta decisamente inferiore alle attese, visto il dominio firmato Koepka.

PGA Championship 2019: vincitore Koepka

Prima giornata: vola Brooks Koepka

Apertura del torneo coi fiocchi, con il team composto da Koepka-Woods-Molinari.

Molinari-Woods-Koepka/foto golficity

Il detentore del titolo vola fin dalle prime buche, con 3 birdie nelle prime nove, mentre i suoi avversari arrancano. Tiger comincia subito con un doppio bogey, che ripete anche alla 17, poi nelle seconde nove riprende vigore con due birdie consecutivi ed un eagle alla 4, per poi calare ancora (72 finale); Chicco gioca – stranamente – davvero male, esordisce con un bogey dopo aver giocato una provvisoria per drive nel bosco, manca continuamente i fairways dal tee e putta spesso corto e al di sotto delle proprie possibilità. Nonostante questo, la bella notizia è che chiude anche lui a +2, rimanendo a pochi colpi dalla top ten, marziano Koepka a parte che conclude a – 7 (63, record del campo) con altri quattro birdie e nessun bogey.

Il Black Course di Bethpage  è percorso davvero tosto – bunker punitivi, rough alto e duro, green difficili -,  e i giocatori sotto par sono pochi: dietro al leader c’è la sorpresa Danny Lee (-6), poi un vuoto di tre colpi per arrivare a Tommy Fleetwood (-3). A -2 un gruppetto di outsider comandati da Lorenzo-Vera, a -1 Fowler, Dustin Johnson, Spieth, Mickelson e Day. Pari al par ci sono Rose, Day, Schauffele, Rahm, Kuchar, Matsuyama e molti altri.

In difficoltà uno dei favoriti alla vigilia, Rory McIlroy, che segna un 72.

Seconda giornata: i record di Koepka e Tiger fuori dal taglio

Il secondo giro non cambia leader: Koepka è semplicemente ingiocabile e firma un 65 che lo porta a -12, con ben sette colpi di vantaggio sui secondi a sorpresa, ovvero i redivivi Jordan Spieth e Adam Scott, grazie rispettivamente ad un 66 e ad uno splendido 63 (con un putt mancato da pochi centimetri alla 17 che è valso l’unico bogey). Un solo bogey per il vincitore PGA 2018, alla 10, e arrivato dopo 41 buche di assenza al PGA.

Una serie di record infranti dall’americano: dopo il record del percorso del giorno prima, quello per il minor numero di colpi impiegati nei primi due giri di un Major (128), miglior score nella storia del PGA, e maggior distacco dal secondo dopo 36 buche in un Major negli ultimi 85 anni. Quello che impressiona di Brooks è la forza, con drive di 30 metri in media più lunghi degli avversari, con conseguente vantaggio sul secondo colpo al green.

In cinque a -4: Daniel Berger, Dustin Johnson, Kelly Kraft, Luke List e Matt Wallace. A -3 solitario Justin Rose. un colpo sotto molti giocatori, tra i quali Danny Lee, che si riprende dopo inizio segnato da sei bogey, Tommy Fleetwood,  Matsuyama, e Rickie Fowler.

Il giro di Francesco Molinari è stavolta buono, in 68: inizio difficile, con putt spesso corti e imprecisi, poi nelle seconde nove tre birdie tra la 10 e la 14, con un bogey alla 15. In generale, Chicco ritrova finalmente la consistenza dal tee.

Lo stesso non si può dire di Tiger Woods, in una giornata da dimenticare: il campione Masters 2019 finisce sempre in rough dal tee, è costantemente in difficoltà e anche il putt non gira; nelle seconde nove quattro bogey  tra la 10 e la 14, conclude così a +5, un colpo in più del taglio fissato a + 4 che lo estromette.

Insieme a Tiger, concludono anzitempo il torneo fior di giocatori, tra cui: Jon Rahm, Sergio Garcia, Martin Kaymer, Jim Furyk, Bubba Watson, Bryson DeChambeau, Ian Poulter, Patrick Reed, Lee Westwood.

Terza giornata: Koepka mantiene il margine di colpi

Un PGA Championship 2019 meno spettacolare del solito, con  Koepka già virtuale vincitore che, anche al termine del terzo giro, mantiene un margine di 7 colpi sul secondo, nonostante un giro pari al par a 70 (-12).

golfdigest

Dietro di lui gli avversari si alternano, ma sempre ben lontani dal leader: ci provano soprattutto il n.1 Dustin Johnson, il sorprendente thailandese Jazz Janewattananond, Luke List ed un Harold Varner III premiato da una delle carte più pulite del torneo. Rimangono tutti a -5.

A -4 Matsuyama e Wallace, a -3 Schauffele, Cantlay, Scott e Spieth, con quest’ultimo che tiene nonostante un giro in costante affanno.

Molto distanti tutti gli altri: Fowler a -1, Fleetwood e Rose E, Day e McIlroy +2.

Non è una bella giornata per Chicco Molinari: un inizio davvero complicato, segnato da ben 5 bogey in nove buche, con un parziale recupero nelle seconde (2 birdie), ma alla fine è un 73 pesante che lo retrocede in classifica oltre il 50° posto, a +3.

Quarta giornata: vincitore PGA Championship 2019 Koepka nonostante DJ

Ultime diciotto buche.

Il torneo di Francesco Molinari si chiude con un brutto 75 che vale un +8 finale non all’altezza di Chicco, ma dopo tante competizioni di livello eccelso ci può stare, del resto tanti altri big pagano il Black Course in un ultimo giro caratterizzato dal vento, come Mickelson (+12), Tony Finau (+11), Henrik Stenson (+8), Tommy Fleetwood (+8), Rickie Fowler (+6), Justin Rose (+5) e Jason Day (+4). Recupera fino a +1 McIlroy.

Il colpo della giornata è sicuramente di Kiradech Aphibarnrat che, seppur lontano nel leaderboard, imbuca di volo un lob wedge.

La partenza finale è Koepka-Harold Varner III, con la sorpresa afro-americana che dopo un birdie iniziale paga la pressione e si estromette subito con due doppi bogey. Brooks è meno esuberante degli altri giorni e chiude pari al par le prime nove in grande controllo, l’unico capace di avvicinarsi è Dustin Johnson, che recupera 3 colpi col suo parziale di 32 a metà gara.

Il tempo per gustare la hole in one alla 17 di Bjerregaard, e siamo alle buche finali.

Koepka imbuca per il bogey un putt delicatissimo alla 11, altro bogey alla 12, drive alla 13 nel bosco e terzo bogey di fila, mentre DJ fa birdie alla 15. I colpi di vantaggio scendono a due, ed i giochi si riaprono clamorosamente.

Il marziano visto nei primi tre giri sembra in tilt, quarto bogey consecutivo alla 14, ma DJ fallisce il putt del par alla 16, e replica alla 17 con un approccio corto dal rough.

Finisce praticamente qui, ed è Brooks Koepka il vincitore del PGA Championship 2019 con -8 finale, due i colpi di vantaggio su DJ, terza posizione per Spieth, Cantlay e Wallace a -2.

Classifica finale PGA Championship 2019

1) Brooks Koepka -8

2) Dustin Johnson -6

3) Jordan Spieth -2

Patrick Cantlay

Matt Wallace

6) Luke List -1

7) Sun Kang E

8) Gary Woodland +1

Rory McIlroy
Matt Kuchar
Shane Lowry
Erik van Rooyen
Adam Scott

48) Francesco Molinari + 8

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