Un’adeguata preparazione fisica ed atletica è molto importante anche nel golf. Fondamentale la tecnica, senza dubbio, ma quante volte ci ritroviamo con quel doloretto continuo o con l’impossibilità a compiere una rotazione del busto completa per mancanza di allenamento?
Sono piccoli esempi con i quali ogni giocatore di golf prima o poi è costretto a fare i conti, soprattutto quando ad un gioco continuo si associa una mancanza di esercizio fisico, e magari l’avanzare inevitabile dell’età.
E allora eccoci di nuovo a parlare su come fare per migliorare la nostra condizione atletica, e di conseguenza lo swing, con due esperti di osteopatia, che lavorano al Barlassina Country Club, storica location a Lentate sul Seveso (provincia di Monza e Brianza).
Sto parlando di Jacopo Seveso ed Alessandro Viganò.
Ecco qui sotto una breve presentazione, per capire meglio chi sono. Poi lascio loro la parola, ringraziandoli per questo articolo sulla preparazione fisica nel golf.
Jacopo Seveso

Consegue il diploma in osteopatia ?♂️ presso il TCIO Take Care Istitute of Osteopathy di Milano, ed è l’ideatore del progetto tesi dal titolo: “Efficacia del trattamento manipolativo osteopatico nella biomeccanica del gesto atletico in golfisti amatori. Un Pre-Post Study”.
Partecipa in qualità di osteopata ai raduni della Nazionale Italiana Golf maschile, collabora con svariati Golf Club nel Nord Italia, e ad oggi lavora presso il Barlassina Country Club.
Approfondisce gli studi con diversi post graduate inerenti alla preparazione del golfista, al visual training sportivo e corsi di specializzazione di osteopatia.
Alessandro Viganò

Consegue il diploma in osteopatia ?♂️ alla scuola TCIO Take Care Istitute of Osteopathy di Milano con la tesi dal titolo: “Efficacia del trattamento manipolativo osteopatico nella biomeccanica del gesto atletico in golfisti amatori. Un Pre-Post Study”.
Alla fine del percorso di studi frequenta molti altri corsi di formazione, per migliorare le conoscenze soprattutto in ambito sportivo per tutto ciò che riguarda la valutazione e la preparazione fisica finalizzata allo sport, con particolare riferimento al golf. ?⚽️??️♂️
Preparazione fisica/atletica ed allenamento nel golf
Il golf, uno sport senza dubbio basato sulla tecnica e sulla costanza dell’allenamento in campo pratica.
Abbiamo già analizzato nel nostro precedente articolo ‘L’osteopatia, un alleato vincente per il golfista’ la complessità del gesto atletico e le svariate leggi biomeccaniche che governano lo swing.
In questo pezzo vorremmo, senza troppe pretese, cercare di far capire al pubblico golfistico, che la preparazione fisica nel golf e la conoscenza del proprio corpo sono ormai fondamentali per una performance ottimale e per il benessere generale.
Nei nostri anni di esperienza, (una tesi sul golf, collaborazione con vari circoli del Nord Italia, partecipazione a raduni della nazionale), abbiamo avuto modo di constatare quanto sia carente la condizione atletica nella maggior parte dei golfisti.
Il golf non può, anzi non deve prescindere da una preparazione fisica.
Molto spesso si vuole ricercare una finezza tecnica, rotazione del tronco nel backswing, mobilità del bacino, trasferimento del peso da destra a sinistra, senza però sapere cosa e come il corpo deve fare per arrivare all’obiettivo o alla richiesta del maestro. Proprio con quest’ultima figura ci siamo relazionati sempre di più, per andare a comprendere cosa serve ad un giocatore per fare uno step verso un’ideologica performance ottimale.
È utile ricordare come il bastone nel golf sia solo un mezzo attraverso il quale si esegue un gesto, ma il motore di questa azione si chiama CORPO.
Avere tanta qualità delle mani, a volte è sufficiente, ma quando questa viene meno il corpo deve poter colmare questa lacuna.
Una Ferrari con il motore di una 500, non è ciò che si desidera.
La preparazione fisica/atletica, allenamento funzionale, qualsiasi cosa essa sia, deve essere presente nelle buone abitudini di un golfista, che vuole stare bene e giocare al meglio.
Nei major, sul Tour (PGA, European) si percepisce ormai da tempo come le moderne generazioni di campioni siano tutti strutturati fisicamente, il che non vuol dire addominali scolpiti e fisici marmorei, bensì qualità e quantità di movimento.
Adesso troverai un link dove ci sono delle domande per provare a capire se anche tu sei nella media dei giocatori che pensano solo alla tecnica, e quindi se hai assolutamente bisogno di iniziare a lavorare sul tuo corpo per migliorare anche la tecnica.
Che tipologia di lavoro proponiamo?
Le attività che svolgiamo mirano al miglioramento fisico sia globale che specifico.

Perché pensiamo questo?
L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di far migliorare la condizione fisica, quindi come prima cosa dobbiamo capire quali sono le carenze da un punto di vista globale, che creano schemi motori sbagliati, alterazioni/riduzioni di mobilità, scompensi muscolari, e da lì iniziamo a lavorare integrando il programma ad uno specifico piano di esercizi sfruttando le nostre competenze funzionali. Arrivando a migliorare e a rinforzare tramite il corpo l’efficacia e l’efficienza del tuo swing.
Le caratteristiche che valutiamo all’interno dei vari test sono: quanto e come si muove il corpo, la stabilità, eventuali dolori o problematiche, relazionando il tutto al risultato finale della qualità del gioco.
A cosa servono questi parametri nel golf?
La mobilità (attiva) è la capacità di un’articolazione di svolgere movimenti all’interno del ROM (Range of Motion). Ed è quella qualità che permette all’essere umano di eseguire movimenti di ampiezze varie senza l’intervento di forze esterne.
Si valuta la mobilità sotto due aspetti:
- quantità, si misura in gradi tendenzialmente, ed è di semplice valutazione ad occhio nudo;
- qualità, la definiamo come il modo in cui si compie un movimento, la valutazione è più fine, serve un occhio allenato ed una valutazione clinica.
Carenze di quantità e di qualità determinano una ridotta possibilità di eseguire un movimento, o fatica a compiere lo stesso rendendo complicato giocare a golf per esempio.
Sicuramente uno degli obiettivi è ripristinare qualità e quantità di movimento.
Inoltre anche il concetto di stabilità deve essere preso in considerazione in un piano di allenamento di un golfista. Infatti, la stabilità è la capacità del tuo corpo di mantenere un equilibrio fisiologico in caso di alterazioni o variazioni provenienti dall’esterno. La stabilità il corpo la ricerca sia in posizione statica che dinamica. Collegato a questo poi, si lavora anche sul livello di equilibrio motorio.
Esempi semplici e banali:
- Ridotta mobilità nel backswing del bacino;
- Ridotta mobilità nel backswing del tronco;
- Ridotta mobilità delle anche e difficoltà della gestione dei carichi;
- Caviglie e ginocchia devono essere mobili e stabili allo stesso tempo;
- Tono muscolare asimmetrico dei muscoli del CORE come glutei e addominali.
Ad oggi abbiamo introdotto nella nostra pratica quotidiana, delle valutazioni specifiche, posturali e fisiche per capire dove sono i deficit, le carenze di mobilità, i malfunzionamenti e le asimmetrie.
Inoltre proponiamo dei warm-up pre gara, come primo approccio, per iniziare a capire le differenze tra fare qualcosa per stare e giocare meglio e il non fare nulla. Questi warm-up sono dei riscaldamenti mirati, che se eseguiti con costanza e precisione possono essere un buon inizio per chi vuole cambiare il suo stato.
A seguire, al golfista che comprende l’importanza di questo genere di lavoro, diamo delle indicazioni specifiche e consigli su cosa fare e come fare per raggiungere un obiettivo che non può che essere un corpo che si muove, sta bene e gioca bene a golf!!!