Il golf ha una tradizione secolare, ma le sue origini sono argomento di dibattito, per la mancanza di certezza su date e luoghi nei quali è stato registrato un primo rudimento di questa disciplina.
Nel tempo è diventato tra gli sport più praticati al mondo, anche se meno diffuso da noi in Italia, nonostante secoli fa i romani si divertissero già con un gioco simile, la “paganica”.
Negi ultimi anni però, qualcosa si è mosso: la cassa mediatica delle continue ed eccellenti vittorie di Francesco Molinari, la Ryder Cup 2023 che avrà come sede l’Italia, e la pandemia stessa – che ha portato molte persone a privilegiare sport individuali e all’aperto -, hanno creato intorno al golf un maggior interesse.
Sono sempre di più insomma, le persone che quantomeno decidono di provare questo sport, nelle tante giornate di promozione gratuita che ormai si susseguono nei vari circoli.
Tutto questo ha portato con sé anche un cambiamento nel numero dei tesserati di golf in Italia.
Numero dei tesserati di golf in Italia
A livello internazionale, il golf è molto seguito: la vittoria di Scheffler all’Augusta Masters è stata però trasmessa anche dalle nostre televisioni, del resto canali come Sky, e più di recente GOLFTV, da anni offrono la visione dei maggiori tornei di PGA ed European Tour. E soprattutto i quattro Major, destano sempre maggior attenzione anche nel pubblico italiano.
Un movimento professionistico nello Stivale infatti non manca di certo, con un buon settore giovanile che negli ultimi anni ha sfornato grandi golfisti come i fratelli Molinari, Matteo Manassero, Renato Paratore, Lorenzo Gagli, Guido Migliozzi, Francesco Laporta, Nino Bertasio, Andrea Pavan e tanti altri. Capaci di richiamare il tifo nazionale.
Le statistiche ufficiali della Federazione Italiana Golf, che vengono aggiornate ogni anno, permettono di avere un quadro sinottico della situazione, per capire quali possono essere gli sviluppi di questo sport nel Belpaese anche in futuro.
In tutto, al 31 dicembre del 2021 erano 92.420 i praticanti di golf in Italia, con un netto incremento del 6% (5.040 in più) rispetto al 2020. Un numero mai così alto dal lontano 2013.
26.788 tesserati FIG provenienti dalla sola Lombardia, con Milano che conta più di 600 tesserati, ma ci sono altre zone della stessa regione che registrano partecipazioni maggiori. Anche nel Piemonte si registra una certa affluenza, con 13.055 aspiranti golfisti, di cui 688 nella sola Torino. Seguono il Veneto con 10.075 tesserati, il Lazio con 8.905 e l’Emilia-Romagna con 8.687. La regione italiana meno numerosa da questo punto di vista è il Molise, dove si aggirano appena 150 atleti, 103 dei quali soltanto a Varvarusa. Curiosamente, la Calabria arriva a malapena a quota 173.
Tra tutte le regioni, è la Puglia quella che ha fatto registrare un vero boom di tesserati, con una crescita del 25,30% rispetto allo scorso anno.
In generale, sono più gli adulti dei giovani a popolare le associazioni sportive, netta anche la distinzione tra uomini e donne.
Dei 10.987 nuovi tesserati, 7.270 uomini e 3.717 donne, per le neofite però un netto incremento del 101,3%.
Sui 26.788 golfisti lombardi, 19.958 sono uomini ed in generale, le donne appaiono in svantaggio tra tutte le regioni, e non di poco: la quantità di golfiste è sempre la metà o addirittura un terzo rispetto al numero di golfisti. In totale, in Italia sono presenti 68.871 uomini e 23.549 donne che praticano il golf.
Esistono varie categorie di tesserati: si parte dai baby per arrivare ai super-senior, passando per i cadetti, i dilettanti, i mid-amateur, i professionisti, i pulcini, i ragazzi, i senior e i senior professionisti. Sono mid-amateur e senior le classi che vanno per la maggiore. In Lombardia ci sono 5.809 mid-amateur, ma 8.621 senior, mentre i baby arrivano a 1.524 e i professionisti solo a 31. In Piemonte i mid-amateur sono 2.367 e i senior 3.768, nel Veneto ammontano rispettivamente a 1.967 e a 3.097. A livello nazionale se ne contano 18.884 e 28.951, ma nel complesso sono di più i super-senior: ben 29.517.
Insomma, non si tratta certo di numeri fantascientifici se rapportati a quelli di altri sport, ma anche il golf può godere di una discreta base in Italia, sulla quale poter sviluppare una dimensione professionistica sempre più forte nei prossimi anni. Anche lo scenario delle scommesse sportive online, d’altro canto, non manca ormai di considerare anche i golfisti italiani tra i possibili vincitori dei vari tornei, soprattutto per quanto concerne l’European Tour.
E, in attesa di ulteriori trionfi da parte del giocatore italiano più forte Francesco Molinari o dei prossimi talenti professionistici nazionali, noi dilettanti continuiamo a swingare e “scarrellare” sui tanti golf club italiani ogni settimana: perché il golf è uno sport di una bellezza unica, che si può praticare a qualunque età.
Per competizione, ma anche per puro divertimento.
In Calabria e in Molise purtroppo non c è un campo come si deve non potrà mai prendere piede così