L’Us Open 2017 di golf ha il suo vincitore: è l’americano Brooks Koepka, che si è imposto col punteggio di -16 all’Erin Hills in Wisconsin, campo pubblico di recente costruzione (2006), per la prima volta sede di questo Major.
Dietro di lui, ma a quattro colpi di distanza, un ottimo Hideki Matsuyama (-12), insieme a Brian Harman, sempre in lotta per la vittoria ma calato nelle ultime nove. Quarto il primo europeo Tommy Fleetwood.
Quinto il primo ed unico grande nome, quello di Rickie Fowler, mancato proprio nel momento decisivo.
117esima edizione all’insegna dell’equilibrio, e soprattutto dei nomi meno attesi.
La maggior parte dei big è infatti uscita al taglio, complice un percorso inedito e ricco di insidie: molti i bunker, le dune con pendenze impegnative e soprattutto, intorno ai larghi fairways, zone di rough molto alto, un’erba festuca che ha creato non pochi problemi a tutti i giocatori in gara, insieme alle folate di vento.
Riviviamo tutti e quattro i giri, dal giovedì alla domenica.
Us Open 2017: vincitore Rickie Fowler
Prima giornata Us Open 2017: in vetta Rickie Fowler
Uno strepitoso -7 (65) di giornata catapulta in testa Rickie Fowler, già annunciato in grande forma alla vigilia e a caccia del suo primo Major. Eguagliato il record di Jack Nicklaus nel turno di apertura di uno Us Open.

(Photo by Andrew Redington/Getty Images)
Dietro di lui un ottimo Paul Casey a -6, insieme a Schauffele, poi le sorprese Hartman e Fleetwood.
A parte Fowler, e gli assenti Tiger Woods e Phil Mickelson (il primo per i noti guai fisici e non, il secondo per presenziare al diploma della figlia), grande delusione per i più attesi. Si salva solo il vincitore del Masters Garcia con un -2, mentre è buio pesto in particolare per il rientrante Rory McIlroy (+6) e Jason Day (+7): spesso alle prese con l’alta festuca del rough, imprecisi dal tee, e autori di errori grossolani anche con gli approcci, tanto da meritare più di un triplo bogey.
Male anche il vincitore di un anno fa, n.1 del mondo e neopapà per la seconda volta Dustin Johnson, autore di un mediocre 75, così come Stenson e Scott, in evidente difficoltà sul campo dell’Erin Hills.
In bilico anche Francesco Molinari col suo 74, con due birdie finali che hanno appena raddrizzato il punteggio.
Seconda giornata: il taglio elimina i big e Molinari
Fowler ha un momento di difficoltà alle buche 11, 12 e 13 con tre bogey di fila, e cede la leadership a quattro giocatori, tutti a -7: il bombardiere Brooks Koepka, il mancino Brian Harman, e gli europei Paul Casey e Tommy Fleetwood, mentre Fowler rimane un colpo sotto insieme a Lovemark e Holmes.
A -5 il coreano Kim, il bravissimo amateur Champ, gli americani Schauffele e Snedeker, e il giapponese Matsuyama.
Tra i grandi nomi, il primo è Garcia a -3, in compagnia di Kaymer. Pari al par Jordan Spieth, con il taglio a +1 che fa una strage di big: clamorosamente fuori Rose (+2), Scott, Stenson e Pieters (+3), Bubba Watson e Dustin Johnson (+4), McIlroy e Rahm (+5). Una debacle sportiva per Jason Day (+10) e Billy Horsckel (+13), mentre si era già ritirato Danny Willett dopo l’81 del primo giro.
Non accadeva dal lontano 1986 che i primi tre in graduatoria non passassero il taglio di un Major.
Niente da fare neanche per Francesco Molinari, mai realmente a suo agio su questo campo, e autore di un 73 (tre bogey e due birdie) che lo ha portato ad un totale di +3, due colpi sopra il taglio.
Terza giornata: record di Justin Thomas e leadership di Harman
Mostruoso lo score di Justin Thomas: -9 di giornata (63) e record assoluto in uno Us Open, battuto il precedente primato del 1973 di Miller (-8). Un punteggio frutto di una raffica di birdie, con putt precisi e clamorosi come quello a 90 gradi dall’avangreen della 5, e legni 3 di una potenza incredibile: ne bastano due sul lunghissimo par 5 della 18 di 667 yards per un eagle sensazionale.

In testa di un colpo su Thomas, Koepka e Fleetwood (unico europeo tra i primi) va il mancino outsider Harman (-12), costante e preciso, con una carta pulitissima.
A -10 resiste l’unico big rimasto, ovvero Rickie Fowler, leader della prima giornata e sempre preciso nei putt dalla media distanza.
A -9 il vincitore del Players Championship Kim, un colpo sotto da non sottovalutare Reed (-7 di giornata), Henley e Hoffman, già protagonista al Masters.
Tra i grandi nomi rimasti in gara rimane a galla Sergio Garcia a -4, lontanissimo invece Jordan Spieth a +4.
Quarta giornata: vincitore Us Open golf 2017
Tanti pretendenti in lizza per la vittoria dello Us Open 2017, in una giornata segnata dal vento.
Ultima coppia a partire quella formata da Brian Harman e Justin Thomas. Ma il recordman del sabato comincia davvero male, con tre bogey nelle prime cinque buche.
Al contrario, Koepka mette il turbo con tre birdie nelle prime nove che lo catapultano in testa a -14 a metà giro. Dalle retrovie risale anche Matsuyama, con cinque birdie e un bogey nelle prime 12, mentre Fowler e Fleetwood rimangono in scia.

Il primo bogey di Koepka arriva alla 10, torna così a -13 co-leader insieme a Harman.
Alla 12 Fowler potrebbe accorciare sul duo di testa, ma tre brutti putt lo riportano a tre colpi di distanza.
Harman commette il primo bogey sulle seconde nove del suo torneo alla 12, e alla 13 replica sbagliando un altro putt. Non sbaglia invece Koepka alla 14 per il birdie: diventano così due i colpi di vantaggio a quattro buche dal termine.
Matsuyama intanto chiude la 18 con un ottimo -12 complessivo.
Fowler commette altri errori, e si estromette dalla vittoria di un Major mai come stavolta alla sua portata.
Finale tutto nel segno di Koepka: tre birdie consecutivi, micidiale nel centrare tutti i green e imbucare col putt, chiude la sua galoppata vincente a -16 (record assoluto in questo Major, in coabitazione con McIlory nel 2011).
È lui il vincitore dello Us Open 2017, davanti ad Harman e Matsuyama.
Classifica finale Us Open 2017
1) Brooks Koepka -16
2) Brian Harman -12
Hideki Matsuyama
4)Tommy Fleetwood -11
5)Rickie Fowler -10
Xander Schauffele
Bill Haas
8)Charley Hoffman -9
9)Trey Mullinax -8
Brandt Snedeker
Justin Thomas