Us Open golf 2015: vincitore Jordan Spieth a Chambers Bay

Il vincitore dello Us Open 2015 di golf è Jordan Spieth. Che dunque fa doppietta, dopo essersi aggiudicato anche il Masters di Augusta. Stavolta, il torneo più democratico in assoluto, capace di selezionare 156 giocatori sui 9000 iscritti alle qualificazioni, ha visto l’astronascente, giovane americano soffrire più del dovuto rispetto al Major di Primavera, dominato nettamente. Battuto al fotofinish in un finale da cardiopalma Dustin Johnson che, ad un passo dalla vittoria alla 18, regala il titolo con tre putt. Errore clamoroso anche di Brendan Grace, in lotta fino alla buca 16 quando uno sgiagurato fuori limite lo ha estromesso dalla vittoria. Grande rimonta quella di Louis Oosthuizen che conclude secondo a pari merito con Johnson, con tre giri fenomenali dopo il 77 del primo giorno. Jordan Spieth si conferma dunque campione vero, cattivo nei momenti decisivi, mai domo, e stavolta anche fortunato. Discreto Francesco Molinari, unico rappresentante tricolore, che chiude 27° a +5.

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Micidiale Chambers Bay: disastro Tiger

Chambers Bay, l’ex cava in quel di Washington, zona nordoccidentale degli States, campo di cui abbiamo già analizzato le caratteristiche, ha messo a dura prova tutti i giocatori: bunker “cassa da morto”, green con pendenze continue, erba festuca ogni volta da decifrare. Un link scozzese più che un percorso tipico americano, che ha visto soffrire anche Phil Mickelson, solitamente a suo agio in percorsi del genere. Ahimè, brutte notizie non solo da “Lefty”, ma anche dall’atteso Tiger Woods, protagonista di un disastroso 156, il peggior score mai ottenuto in 36 buche, e fuori dal taglio.

Prima giornata nel segno di Stenson

Le prime diciotto buche issano in vetta Henrik Stenson con un perentorio -5 di giornata, pari merito con un altro giocatore potente, quel Dustin Johnson che sbaglia solo alla buca 18 dopo un giro spettacolare. Un colpo di vantaggio su Campbell e Reed, con un ottimo Chicco Molinari, 7° insieme a Jordan Spieth. La Tigre scivola a + 10, tra mazze lanciate e colpi costantemente in rough, Rickie Fowler lo segue un colpo sotto, confermando la difficoltà del campo.

La nuova generazione Spieth-Reed e il taglio

Seconde 18 buche che estromettono dal taglio fior di giocatori: non solo Woods e Fowler, anche Kaymer, Bubba Watson, McDowell ed Jimenez subiscono il percorso e salutano dopo due soli giorni. In vetta si catapulta la nuova generazione Reed-Spieth, Stenson retrocede perdendo quattro colpi, resiste terzo Dustin Johnson appaiato da Branden Grace, mentre McIlroy è ben lontano (4 putt alla 17) dopo la replica del 72 del giorno prima. Crolla Mickelson (74) ma si salva, retrocede anche Francesco, con 5 bogey che lo portano in 21a posizione a +1. Attimi di panico quando Jason Day, proprio alla 18, si accascia al suolo: sindrome da vertigini (di cui soffre da tempo) dalle quali si riprende a fatica per chiudere il giro a -2 totale.

Un poker in testa a Chambers Bay

Il terzo giro sembra definire la lotta per il titolo: sarà cosa tra Jordan Spieth, Branden Grace, Dustin Johnson e Jason Day, tutti appaiati a -4. Straordinario l’australiano, ancora in evidente difficoltà tra nausea e sbandamenti, ma capace di chiudere le seconde nove con la bellezza di cinque birdie. Crollo inaspettato invece di Patrick Reed che con un 76 si estromette dai giochi. In netta risalita Luiten, Lowry e Oosthuizen (straordinario recupero dopo il 77 del primo giro), tutti sotto par e pronti a sfruttare eventuali passaggi a vuoto dei leaders. Francesco Molinari segna quattro bogey nelle prime cinque, ma combatte e recupera con due birdie, per un 72 che vale il 19esimo posto.

Rimonte di McIlroy, Scott ed Oosthuizen, vincitore Jordan Spieth in un finale mozzafiato

Quarta giornata che comincia nel segno di Rory McIlroy: il n.1 che non ti aspetti, lontano ben otto colpi dalla vetta, compie una rimonta strepitosa a suon di birdie, e quando alla 13 imbuca un putt da una distanza incredibile, rilancia a sorpresa le sue ambizioni. Un golf adrenalico il suo, che soffia sugli avversari. Spieth comincia subito con un bogey, Johnson gioca bene ma non imbuca col putt, Jason Day soffre visibilmente e alla 4 impiega tre putt sul green. Alla 14 e alla 15 Rory spreca però due volte dalla corta distanza e perde una speranza che sembrava ormai concreta, chiudendo comunque con un -4 di giornata. Davanti la corsa è a serrata, pochi colpi a dividere il poker di testa a metà giro, con Scott (autore di un fantastico 64), Snedeker, Schwartzel e Oosthuizen (cinque birdie dopo gli inziali tre bogey) che risalgono dalle retrovie. Bene anche il giovanissimo Cameron Smith. Molinari intanto conclude 28 ° a +5. Jason Day spreca molto, Dustin Johnson sente la pressione e segna tre bogey alla 10, 11 e 13, Spieth non molla, così come Grace. Finale mozzafiato, con l’Us Open 2015 che sembra decidersi alla 16 quando Branden finisce incredibilmente fuori limite e fa doppio bogey, spianando la strada a Spieth che imbuca il birdie. Ma le emozioni sono infinite: l’eagle di Smith alla 18, il sesto birdie nelle ultime sette di Oosthuizen che chiude a -4, ma soprattutto il doppio bogey dello stesso Spieth che alla 17 parte con troppa fretta, finisce in una brutta posizione, poi sbaglia anche un facile putt, rimettendo tutto in discussione ancora una volta. Alla 18 Jordan tira fuori la risposta del campione con un secondo colpo che vale un tentativo di eagle, ma è birdie. Rimane solo Dustin Johnson in battaglia per il titolo, dopo il birdie alla 17: al Par 5 della 18 anche per lui il putt dell’eagle per la vittoria. Sembra fatta, almeno per il play off. Ma incredibilmente Johnson fallisce sia il primo, che il secondo putt da un metro, regalando così il Major al connazionale. Un finale davvero incredibile: il vincitore dello Us Open 2015 di golf è Jordan Spieth, Dustin Johnson conclude secondo a pari merito con Oosthuizen, ad un colpo di distanza. E siamo sicuri che stasera non dormirà.

Classifica finale U.S.Open 2015

1) Jordan Spieth -5
2) Louis Oosthuizen -4
Dustin Johnson
4) Adam Scott -3
Cameron Smith
Branden Grace
7) Charl Schwartzel -2
8) Brandt Snedeker -1
9) Rory McIlroy E
Shane Lowry
Jason Day

 

27) Francesco Molinari +5

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