Vita del golfista vs vita di una persona normale

La vita del golfista è diversa da quella di una persona “normale”?

Se con quest’ultimo termine intendiamo un comune modo di pensare e agire, la risposta è “Sì”.

Perché essere golfisti significa essere prima di tutto appassionati, e “vedere” il proprio sport preferito in ogni aspetto della quotidianità.

Sei d’accordo? Sono sicuro che ti ritroverai in tante delle prossime situazioni: comuni a tutti noi, ma interpretate diversamente se si è un golfista purosangue!

Ad esempio. Stai aspettando il treno, il taxi, l’aereo nella sala di attesa.

Una persona normale si rilassa, legge il giornale, spippola sul cellulare.

Il golfista inizia a fare colpi di pratica, analizza il suo swing senza mazza, controlla la rotazione delle spalle, se mantiene distese le braccia, se gli occhi si mantengono fissi sulla fantasiosa pallina che è nella sua mente.

Non succede solo in luoghi pubblici, ma anche in quelli privati: davanti allo specchio del bagno, o davanti alla televisione! Non è vero?

Torniamo a noi. Sei salito sul tuo treno/taxi/aereo, e cosa vedi?

Una persona normale vede la realtà per come è: nuvole, montagne, erba.

Il fanatico di golf intravede dall’oblò dell’aereo fairways strepitosi, la sabbia della spiaggia è un immenso bunker, il bianco delle nubi sono palline dall’aspetto bizzarro!

E poi… Nella vita ci sono da fare acquisti importanti, come quelli dell’auto e della casa.

Un comune mortale quando decide di comprare una vettura la sceglie in base al prezzo, all’estetica, agli optional per un comodo viaggio con la famiglia.

Ma ecco cosa si chiede un vero golfer: “Il bagagliaio è abbastanza capiente per la mia sacca?”

Lo stesso accade nella difficile scelta di un immobile: “Ma quanto dista questa zona dal mio circolo?” – “Ci vuole un bel giardino, potrei farci una zona per il putt e gli approcci…”

Ok. Ti sei comprato l’auto e adesso stai usando il navigatore.

PERSONA NORMALE: tiene d’occhio le indicazioni e svolta.

MALATO DI GOLF: intravede in quelle frecce dello schermo un pericoloso dogleg a sinistra, “potrei colpire un albero se non sto attento!”

E non parliamo della domenica e del lunedì, due giorni fondamentali della settimana.

La gente normale la domenica va a messa, a pranzo con i familiari, allo stadio, oppure subisce i postumi di un sabato sera in cui ha alzato un po’ troppo il gomito, e decide di dormire più del solito. Il lunedì fa il punto del week-end passato: i soldi spesi, ed un bilancio delle attività rilassanti, fatte lontano dagli impegni lavorativi.

Il golfista, invece, la domenica mattina si alza anche prima dei giorni di lavoro: l’alba golfistica è arrivata, e con questa una lunga giornata sul campo, tra swing, putt e tanto verde. Il giorno dopo è sì tempo di bilanci, ma decisamente più sportivi: “Quanti putt ho imbucato ieri? Quanti punti stableford ho fatto? Certo alla 3 potevo fare birdie, avrei scalato il mio handicap

Il vero golfista è sul campo ogni istante del giorno. Tutti i giorni dell’anno

In una giornata di vento ti sei mai chiesto: “Quanta distanza potrei fare oggi con il mio drive?”

Sei allo stadio? L’erba sulla quale giocano i supercampioni della nostra squadra del cuore sarebbe un buon fairway sul quale testare il nuovo ferro. Ci hai mai pensato?

Ma soprattutto, il golfista – come molte persone normali – ama la bella stagione per praticare e giocare fino a tardi! Rilassarsi e fare un aperitivo in compagnia, è solo la seconda opzione.

Golf, forever.

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