Giocare a golf significa anche andare incontro a possibili infortuni, ad esempio il classico gomito del golfista.
Questa patologia è conosciuta anche con il nome di epitrocleite, e per dirla con semplicità è un’infiammazione dei tendini della parte interna del gomito.
Andiamo a vedere cosa fare, le cause, i rimedi da usare, gli esercizi per migliorare ed i tempi di guarigione.
Il gomito del golfista: cos’è e cosa fare
Il termine “epitrocleite” deriva da “epitroclea“, che sta ad indicare l’epicondilo mediale dell’omero, parte coinvolta nell’infiammazione tendinea insieme ai muscoli anteriori dell’avambraccio.
Il gomito del giocatore di golf si manifesta sostanzialmente con un dolore interno del gomito, e può essere molto invalidante, tanto da non permettere il corretto utilizzo di mani e polsi, rendendo difficili gesti quotidiani come chiudere una porta o stringere la mano di qualcuno.
La sindrome del gomito del golfista, epitrocleite appunto, non va confusa con l’epicondilite, che presente delle differenze: la prima riguarda come detto l’infiammazione dei tendini dei muscoli flessori delle dita e del carpo, cioè la zona mediale del gomito e più interna; la seconda (il gomito del tennista) riguarda l’infiammazione sulle inserzioni tendinee epicondilari dei muscoli estensori delle dita e del carpo e crea dolori sul lato esterno del gomito. L’epitrocleite è di solito meno dolorosa dell’epicondilite.
Insomma, in parole povere da una parte, il nostro caso, un dolore interno del gomito, dall’altra un dolore esterno.
Cause e sintomi
La causa del gomito del golfista è la ripetizione nel tempo di un gesto che va ad infiammare il muscolo. Ed il golf è lo sport in assoluto più ripetitivo nei movimenti: da qui deriva il nome della patologia, tipica del giocatore di golf.
La ripetizione dello swing sottopone ad uno stress continuo gomito, muscoli dell’avambraccio e polsi (con pronazioni e flessioni reiterate) e, soprattutto se il movimento non è corretto, il continuo impattare in modo brusco col terreno alla lunga può produrre infiammazione e dolori delle parti coinvolte nel movimento.
Stringere troppo la mazza o impugnarla in modo scorretto contribuisce ad acuire il problema.
È una tipica patologia da sovraccarico dei muscoli, una tendinite che colpisce l’arto più utilizzato, quindi il destro per i destrimani, il sinistro per i mancini. Può arrivare in modo improvviso o piano piano aumentare nel grado d’intensità del dolore e, se cronica, può portare alla degenerazione dei tessuti.
I sintomi tipici del gomito del golfista sono:
- dolore sul lato interno del gomito;
- rigidità articolare del gomito;
- eventuale gomito caldo e infiammato;
- debolezza di mano e polso (non sempre);
- formicolio di mano e dita.
Ti invito a leggere gli ottimi articoli del fisioterapista Marcello Chiapponi, questo a tema epitrocleite.
Se non vuoi leggere ulteriormente, ecco un bel video sui migliori esercizi per risolvere il gomito del golfista.
Tempi di guarigione
Se preso in tempo, il gomito del giocatore di golf si risolve in 3-4 settimane, variabili a seconda di persona, stato di salute generale e messa in pratica dei rimedi nei tempi giusti. Attenzione se diventa cronico, col rischio di degenerazione dei tessuti e di allungamento delle tempistiche di recupero.
Concluso il periodo di riposo e il trattamento specifico scelto dal medico, la ripresa golfistica deve essere graduale, per evitare eventuali recidive.
È importante quindi non spingere subito con una pratica faticosa, riscaldarsi bene prima sempre, e imparare bene la tecnica con lezioni di golf e maestri, così da diminuire l’errore del movimento che compromette la salute del muscolo.
Le informazioni presenti in questo articolo servono a capire un problema frequente nei golfisti, non a sostituirsi ad un medico né a consigliare alcun trattamento. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.