Come uscire dal rough: 5 consigli
Come uscire dal rough?
Una domanda che mi sono di nuovo posto, quando durante l’ultima gara ho perso l’opportunità di un ottimo punteggio dopo essermi ritrovato nell’erba alta. Il maledetto rough che non ti aspetti, con la pallina nascosta nei meandri del verde non tagliato, è una delle condizioni di gioco più difficili per un dilettante, insieme all’uscita dal bunker (e tante altre!). Dopo aver perso due colpi da quella condizione, e aver compromesso i punti stableford, mi sono promesso di tornare sulla tecnica del colpo, e di ri-studiare i consigli dei grandi campioni.
Vediamo un po’ come fare per uscire dal rough, partendo da una certezza: dobbiamo far sì che tra pallina e faccia del bastone ci sia meno erba possibile all’impatto (per evitare un rallentamento del bastone altrimenti inevitabile), e su questa considerazione fare delle scelte opportune, che ci garantiranno il colpo migliore.
Partiamo dagli ottimi consigli dei libri di John Jacobs
Il grande golfista inglese consiglia di non spazzare la palla, ma di colpirla dall’alto verso il basso schiacciandola, caricando subito i polsi con un’azione verticale che eviti il contatto immediato con l’erba.
Un attacco verticale è infatti fondamentale quando ci troviamo nel rough alto, e per far questo conviene stare più vicini alla palla per verticalizzare il movimento. Ma ci sono altre precauzioni da prendere secondo la mia esperienza sul campo, ecco 5 consigli:
#1 Usare un ferro aperto
Dobbiamo usare un ferro aperto, quale? Molto dipenderà dal lie della palla, cioè quanto è infossata nell’erba: se appena appoggiata nessun problema, potremo effettuare un colpo normale; se lo è mediamente spazio dal ferro 7 in su; se invece è messa davvero male usiamo un pitching wedge o sand wedge.
#2 Palla arretrata e mani avanti
Il set up di partenza è fondamentale e dovrà permetterci di avere le mani all’impatto davanti alla faccia del bastone. Per far questo, conviene mettere la palla arretrata, più sul piede destro e posizionare le mani avanti fin da subito.
#3 Stringere il grip
Stringiamo il grip. A differenza dei colpi “normali”, dove il grip non deve essere stretto per evitare un’eccessiva tensione muscolare, per uscire dal rough la forza è una condizione necessaria. Dobbiamo entrare decisi nell’erba per annullare la sua azione di opposizione, usando la potenza del nostro corpo per colpire (preoccupandoci poco del finish in questo caso) e una maggior pressione dell’impugnatura, in quanto l’erba tenderà a far girare il bastone. Equlibrio e gambe ferme indispensabili.
Prima di continuare a leggere tutti i consigli, che ne dici di condividere l’articolo sui social? A te non costa niente, per me è fonte di grande soddisfazione!
#4 Aprire di qualche grado la faccia
Apriamo leggermente la faccia per contrastare l’inevitabile tentativo di chiusura di questa da parte della tanto odiata erba alta.
#5 Giocare in sicurezza verso il fairway
Siamo lontani dal green? Allora inutile incaponirsi e perdere colpi su colpi, meglio giocare in sicurezza e tornare in fairway, così da perdere un solo colpo, anziché due o tre.
Come uscire dal rough è una domanda che in generale presuppone una risposta difficile, perché tutta varia a seconda della condizione in cui ci troviamo. Non solo il lie della palla, ma anche la consistenza dell’erba stessa e la direzione dei ciuffi, se sono cioè a favore o contro la nostra faccia. Considerando poi che in questi casi il backspin sarà poco, o addirittura assente per la presenza del rough, la conseguenza sarà un controllo difficile della palla, con la possibilità di vederla schizzare nelle direzioni più disparate.
Anche la distanza dal green influenza la difficile scelta del bastone e il tipo di swing: se siamo vicinissimi alla bandiera dovremo optare per una soluzione tipo quella di un colpo al bunker con traiettoria alta, più che su un punch shot dalla traiettoria bassa, come nel caso di maggiore distanza dalla buca.
Tony Montana, alias Al Pacino, nel mitico film Scarface dice:
“You wanna play rough? Let’s play rough!”
Certamente lui non si riferiva al golf e il significato era ben altro, ma proviamo anche noi a giocare con convinzione dal rough!
E tu cosa sai come uscire dal rough nel miglior modo possibile? Hai qualche ulteriore consiglio? Commenta qui sotto e non dimenticare di iscriverti alla newsletter!