Augusta Masters 2017: vincitore e giacca verde Sergio Garcia al play-off

L’Augusta Masters 2017 ha il suo vincitore: è Sergio Garcia, che si aggiudica il suo primo Major dopo 73 tentativi, vincendo al play off contro Justin Rose.

Un testa a testa strepitoso tra lo spagnolo e l’inglese, che hanno fatto il vuoto chiudendo a -9, succedendosi al comando nelle ultime buche del giro decisivo, fino all’epilogo di un emozionante spareggio.

Chiude 33esimo Francesco Molinari che, dopo un brutto 78 nel primo giro, ha disputato nei successivi giorni un buon torneo.

Augusta Masters 2017: vincitore Garcia al playoff su Rose

Sul campo dell’Augusta National Golf Club, l’edizione numero 81 ha offerto grande spettacolo come ogni anno, con i primi due giorni dalle condizioni meteo più difficili del solito.

Due le sorprese, ancora prima di cominciare: annullato il tradizionale Par 3 Contest del mercoledì, causa pioggia; il clamoroso ritiro del favorito n.1 Dustin Johnson, causa mal di schiena dovuto ad un’accidentale caduta domestica.

Riviviamo nei dettagli i quattro giri, dal giovedì alla domenica decisiva.

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Prima giornata: Hoffman fa il vuoto

Dopo l’acqua, il meteo della prima giornata offre condizioni ancora proibitive: un forte vento che condiziona inevitabilmente lo score, con raffiche che rendono il percorso ancora più complicato e i green veloci e dalla pendenza ancor più insidiosa.

Tra i tanti attesi, sbuca un nome a sorpresa, quello di Charley Hoffman: il 4oenne americano dispensa un clamoroso -7 di giornata (7 birdie nelle ultime 11 buche) che lo porta al comando, con la bellezza di quattro colpi di vantaggio sull’altro outsider McGirt.

Charley Hoffman – pga.com

Al terzo posto a -2 la vecchia volpe Lee Westwood, grazie a ben cinque birdie consecutivi nelle seconde nove.

Tra i favoriti, in quarta posizione troviamo tra gli altri Mickelson, Rose e Garcia, mentre McIlroy è 12esimo pari al par, un colpo avanti a Fowler e il campione uscente Willett.

+2 per Jason Day. +3 per Adam Scott e Jordan Spieth (addirittura un quadruplo bogey al par 5 della 15), + 5 Stenson che delude.

Anche Francesco Molinari comincia subito male la sua avventura, rendendo già complicato il taglio: +6 per lui, complice una partenza negativa nella quale perde quattro colpi nelle prime quattro buche; poi arriva anche il doppio bogey al par 3 della 16.

Seconda giornata: taglio a +6 ed esclusi a sorpresa

Anche per il secondo giro il vento accompagna i giocatori. Campo meno bagnato, e rimbalzi e velocità maggiori che costringono ancora ad un gioco difensivo.

Il leader Hoffman incappa in un +3 di giornata che lo retrocede a -4 totali, ancora al comando ma in coabitazione con un ottimo Sergio Garcia che, al suo 73esimo Major, cerca ancora l’acuto vincente.

Sergio Garcia – cnn.com

Ci sono anche l’astronascente Pieters ed il migliore assoluto della seconda giornata, Rickie Fowler.

Dietro e racchiusi in un colpo, risalgono Justin Rose, Jordan Spieth, Adam Scott e Phil Mickelson, insieme alla vecchia volpe Fred Couples, uno specialista dell’Augusta Masters.

McIlroy è a +1, retrocede invece Westwood dopo l’ottimo primo giro.

Decisivo il taglio per selezionare i giocatori del week-end: fissato a +6, ci rientrano precisi Francesco Molinari e Jason Day (disastroso il 41 delle seconde nove), mentre escono a sorpresa atleti del calibro di Henrik Stenson, Bubba Watson (mai a suo agio col vento e in pessima forma), il campione 2016 Willett, e ancora tra gli altri Furyk, Zach Johnson, Cabrera, Langer, Reed e Singh.

Terza giornata: in testa la coppia Rose-Garcia

Finalmente il sereno sull’Augusta Masters 2017. Il tempo è più clemente, gli score migliorano leggermente, anche se le difficoltà del campo rimangono.

E allora ecco che vengono fuori i migliori, i più attesi.

Sergio Garcia si conferma in buon momento con un giro a -2: sbaglia qualche putt ravvicinato come di consueto, ma sopperisce con legni potenti, wedge precisi e un po’ di fortuna (come alla 13, quando la pallina si ferma appena sopra  l’ostacolo d’acqua). Risale in modo prepotente Justin Rose, che lo appaia nel leaderboard a -6, grazie a delle seconde nove condite da 5 birdie.

Justin Rose – sbnation.com

Dietro a loro un’altra coppia terribile, tutta a stelle e strisce: Jordan Spieth, che a tratti ritrova il fenomeno che vinse nel 2015, e Rickie Fowler con un giro regolare.

Hoffman comincia a sentire la pressione, confermata da un doppio bogey alla 16 che lo retrocede quarto insieme a Moore.

La sensazione è quella di un ultimo giro spettacolare, che coinvolgerà anche Adam Scott a -3, il vincitore 2011 Schwartzel a -2, e forse Westwood e Pieters (clamorosi i tre putt da meno di un metro alla buca 11) a -1.

Difficile rientrare per McIlroy, Casey e Kuchar (E), impossibile per Mickelson (+2) e Day (+3).

Quarta giornata: match play Rose-Garcia

Ci siamo. Le ultime 18 buche per entrare nella storia del golf.

Nelle retrovie giornata positiva per Matsuyama e Kaymer che risalgono, benché lontanissimi dal vertice. Francesco Molinari chiude il suo onesto Masters con un 70, che vale un 33esimo posto finale con un +5 totale.

Nelle prime 6, tra i primi il migliore è Paul Casey che segna quattro birdie e risale in classifica. Spieth appare in difficoltà con due bogey, Rose e Fowler si difendono da un Garcia che parte aggressivo con due birdie e si porta a -8.

Hoffman intanto spegne le sue velleità di vittoria con un doppio bogey alla 7.

Alla 7 Garcia finisce tra gli alberi ma riesce a salvare il par, Rose accorcia segnando un birdie, il primo di tre consecutivi. Tra i due sembra diventare un match play, appaiati a -8 a metà giro.

Lo spagnolo accusa un po’ di nervosismo, allungando i tempi di routine, e alla 10 dopo un brutto secondo colpo, subisce il primo bogey dopo ben 19 buche, concedendo un colpo di vantaggio all’avversario, e si ripete con un altro bogey alla 11.

Nel frattempo, dalle retrovie risale prepotente Matt Kuchar, con tre birdie ed una strepitosa hole in one alla 16.

Attenzione anche al rientro di Pieters, autore di 4 birdie consecutivi.

E’ la terza buca dell’Amen Corner quella che sembra segnare il destino di Garcia e Rose: l’iberico spara il tee shot in ostacolo, con palla ingiocabile, ma salva alla grande il par; il campione olimpico 2016 si difende, poi sbaglia un comodo putt per il birdie. Ancora due i colpi di vantaggio a 5 buche dal termine.

Tra bogey e doppi, crolla intanto il campione 2015 Spieth.

Volata finale: alla 14 Garcia recupera un colpo, al par 5 della 15 tira il secondo, colpisce la bandiera e segna uno spettacolare eagle che pareggia di nuovo i conti a -9!

I due danno spettacolo, col massimo della sportività reciproca: alla 16 entrambi in bandiera, ma è Rose a imbucare il birdie del -10; alla 17 Garcia par e bogey Rose, ed è ancora pari.

La 18 è decisiva per aggiudicarsi la giacca verde: Garcia ha il putt che vale il Masters ma lo sbaglia, e si va al play off, ripartendo dal tee della stessa 18.

Augusta Masters 2017: vincitore Justin Rose al play-off

Il play-off completa una settimana di emozioni golfistiche.

Dal tee Rose finisce nel bosco, Garcia ha il vantaggio di un secondo colpo più facile, si arriva sul green e stavolta lo spagnolo ha due putt per vincere: ma ne basta uno, è lui il vincitore dell’Augusta Masters 2017.

Nel giorno del compleanno di Severiano Ballesteros, che avrebbe compiuto 60 anni, non poteva che vincere la Spagna.

Classifica finale Augusta Masters 2017

1) Sergio Garcia -9

Justin Rose

3) Charl Schwartzel -6

4) Matt Kuchar -5

Thomas Pieters

6) Paul Casey -4

7) Kevin Chappell -3

Rory McIlroy

9) Adam Scott -2

Ryan Moore

33) Francesco Molinari +5

Il leaderboard completo dell’Augusta Masters 2017 a questo link.

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