Come colpire la palla da golf: impatto perfetto, zolla e compressione

Come colpire la palla da golf?

Cosa fare per un impatto perfetto e massima compressione?

Ne parlavo giorni fa col mio maestro, che più volte ha tenuto a ribadire un concetto difficile da comprendere, per tutti i dilettanti: “Vai contro la palla!”.

“Contro la palla?” Già, perché d’istinto, e in modo particolare nel gioco corto, siamo portati a pensare che per alzare la pallina ed avere un impatto consistente, sia necessario “scucchiaiarla”, per dirlo in parole povere. Un buon modo per fare top.

Sei sorpreso? Non credo, se non sei proprio un principiante, è un concetto che ben conosci, per quanto sia difficile da mettere in pratica.

E allora vediamo tutto quello che c’è da sapere su “come colpire la palla da golf” ed avere un impatto che si avvicini a quello dei professionisti, con l’agognata compressione.

Come colpire la palla da golf

Quando dobbiamo colpire la palla da golf, il primo fattore che interviene in negativo è la paura.

Paura di sbagliare, che è collegata alla paura di riuscire a farcela. Questo vale per lo swing, come per qualsiasi altro aspetto della vita. Ma qui ci interessa il primo: quando ti trovi di fronte alla pallina, hai mai percepito quella sensazione di insicurezza, che poi inevitabilmente porta ad un pessimo contatto?

Ok, siamo in tanti.

Che fare allora? Intanto padroneggiare al massimo la tecnica, capire almeno teoricamente quale movimento mettere in pratica.

Sì, dirai, ma

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

E come darti torto?

Se riuscissimo a riportare in campo alla perfezione le nozioni tecniche, saremmo tutti Tiger Woods!

Però sapere cosa fare aiuta, e costanza, pratica e voglia di riuscirci, prima o poi premieranno lo swing, fino ad arrivare a quel suono perfetto.

Torniamo però all’essenziale.

Come colpire la pallina da golf?

I professionisti hanno swing molto diversi tra loro, ma c’è una cosa che accomuna ad esempio la singolarità di Jim Furik con la potenza di Rory McIlroy: la posizione delle mani al momento dell’impatto.

Quando i pro colpiscono, le mani sono sempre avanti rispetto alla testa del bastone (vedi figura).

Se riesci a fare questo, per poi distendere il braccio destro, sarà un grande successo!

Impatto perfetto e compressione

Torniamo al discorso del mio maestro.

“Vai contro la palla!”

Sembra assurdo, controproducente, eppure è così: con le dovute differenze tra un drive ed un wedge, nella fase di impatto del downswing, è necessario innanzitutto colpire prima la palla, e poi scavare creando un divot (una zolla), in particolare se usiamo un ferro.

Quindi, la faccia del bastone arriva sulla palla e crea quella compressione per l’impatto perfetto; solo dopo l’erba si stacca dal terreno.

Fare una bella zolla non è un errore, anzi! Basta guardare in tv fior di tornei nei quali i professionisti alzano pezzetti di fairway ad ogni colpo!

Impatto perfetto vuole palla-zolla

In questo modo il colpo sarà decisamente solido, la faccia sarà ancora in fasce di discesa (mai colpire la palla nella fase ascendente, come spesso capita), schiacciando la palla e creando il divot. Il peso sarà sul piede sinistro.

Del resto, i ferri in particolare, sono costruiti proprio per colpire la palla in questo modo (con gli shaft montati davanti), cioè con le mani avanti.

Non è per niente facile, soprattutto se sei abituato ad usare le braccia invece di coordinare il gesto con l’intero corpo.

Ecco un breve video di Golf Program sull’impatto con la palla da golf, che ti aiuterà ancor più ad assimilare questo concetto.

Altro video molto interessante che aggiunge ulteriori dettagli, è il video del pro Andrea Zanardelli.

La posizione del polso destro all’impatto dei buoni giocatori  è in estensione e il polso sinistro piatto. Chi ha un cattivo impatto fa invece esattamente il contrario.

Mantenere il polso destro in estensione fino all’impatto, ruotando il corpo, e cercando di mantenere ulteriormente detta estensione fino alla fine del colpo è un ottimo drill consigliato dal maestro.

Molte volte non riusciamo a capire che l’impatto non è la fase finale dello swing, ma un passaggio, per quanto fondamentale. Abituati come siamo a “picchiare” la palla, dimentichiamo che il bastone più che colpire deve attraversare, anche perché deve essere l’ultimo elemento ad attivarsi nel downswing.

Impact bag per la memoria muscolare

Per aiutarti a colpire meglio la palla da golf, oltre ad affidarti al maestro di fiducia, esiste un accessorio interessante: l’Impact Bag.

Quello di marca Callaway è uno strumento davvero utile per la pratica, riportando la sensazione di impatto corretto.

Ce lo spiega molto bene il video di questo maestro di Miami. È in inglese, se non lo comprendi clicca su “Impostazioni”, “Sottotitoli”,”Traduzione automatica” e scegli “italiano”. Come dice la parola stessa, la traduzione sarà lettera per lettera, quindi per niente perfetta, ma ti aiuterà nella comprensione del video se hai difficoltà con la lingua anglosassone.

L’impact bag serve a sviluppare la giusta memoria muscolare, che è quella che ci “frega”, abituati come siamo a perpetuare l’errore corporeo: praticando con questa speciale sacca (da riempire con cuscini, o comunque materiali leggeri che non danneggino le articolazioni all’impatto), il corpo apprende invece il giusto movimento, che non è quello con la faccia avanti e peso all’indietro.

Ora voglio sapere le tue sensazioni.

Come colpisci la palla?

Percepisci durante il tuo swing un buon contatto con la palla, o soffri della mancanza di compressione?

2 commenti su “Come colpire la palla da golf: impatto perfetto, zolla e compressione”

  1. Colpisco qualche volta in testa, qualche volta faccio flappa, altre volte colpisco la pallina ma quasi mai riesco a fare palla/zolla.Tutto questo determina un’incertezza quando prendo l’asset. Non so mai cosa succederà. Una cosa è certa però, se non mi faccio prendere dalla voglia di colpire forte la palla per spedirla lontana e rimango morbido,rilassato spesso viene fuori un buon colpo.

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