Golfista ricreativo o golfista competitivo?

Golfista ricreativo o golfista competitivo?

Saranno queste le categorie di riferimento dal 1° gennaio 2016, per il cambiamento della gestione dell’handicap determinato dalla EGA.

Una serie di novità che fa inevitabilmente discutere tutto il mondo dei dilettanti, che si ritroveranno a capirci qualcosa nella giungla delle nuove normative.

In soldoni, sarà ritenuto “competitivo” il golfista con un handicap inferiore a 18,5, mentre sarà definito “ricreativo” il dilettante con handicap superiore, il quale avrà il vantaggio di non subire la temuta ed odiata virgola.

Tra l’altro, non ci sarà più neanche la definizione di N.C. Superato l’esame delle regole infatti, il neogiocatore otterrà subito un handicap di 54, che gli eviterà così la dura caccia all’handicap di chi inizia le gare. Decisamente un vantaggio, almeno in termini pratici.

Detto che sarà il campo a stabilire la bontà di questo nuovo sistema, mi chiedo se la distinzione Golfista competitivo vs. Golfista ricreativo sarà cosa buona o meno, considerando il fatto che non stiamo parlando di professionisti. Tu cosa ne pensi?

Golfista competitivo o golfista ricreativo?

A parer mio, ci vorrà del tempo innanzitutto a digerire le nuove normative, soprattutto da parte di chi è abituato da anni a giocare seguendo un determinato iter. All’inizio regnerà la confusione, come ovvio dopo ogni novità che va a destabilizzare le nostre routine.

Se da una parte l’acquisizione immediata dell’handicap è un bonus che facilita l’accesso alle gare e quindi anche la diffusione del golf, la distinzione tra i due tipi di golfisti mi lascia perplesso. Compresa la differenza riguardante la virgola.

Essendo il nostro un mondo dilettantistico, non capisco la necessità di diversificare una categoria che, come dicevo, fa parte del “non professionismo”, per cui acuire un dislivello tra i giocatori – che già il campo mette in evidenza -, rischia di creare due universi separati: quello dei bravi, e quello degli scarsi.

Mi immagino già le prese in giro al circolo: “Ehi, tu sei un golfista ricreativo! (equivalente di poco buono!); “Guarda… Io sono un golfista competitivo!” (ovvero un fenomento rispetto a te, golfista della domenica!).

Insomma, al di là della maggior semplicità per la crescita di un giocatore neofita, questa distinzione poteva essere evitata, vista la già marcata classificazione del golf stesso. Per sua natura.

Dilettantismo vs. Professionismo distingue già tra coloro che fanno del golf il proprio lavoro e chi invece ne fa solo un hobby, uno sport ricreativo. Certo ci sono dilettanti d’élite come sottolinea la FIG, ma in fondo l’handicap è proprio quel sistema democratico che già ci identifica, e permette allo stesso tempo di giocare tutti insieme, bravi e meno bravi. A cosa servono ulteriori suddivisioni?

Il golf avrebbe necessità di una “politica di massa” per la sua espansione, ancor più dopo l’assegnazione della Ryder Cup 2022 a Roma. Dovrebbe avvicinarsi a quel calcio, dove tutti giocano col “pallone per strada”. Anche se c’è una cultura differente tra i due, difficilmente modificabile, il nostro sport andrebbe ulteriormente semplificato nei suoi meccanismi amatoriali, senza per questo inibirne la qualità. In fondo, è anche questo il segreto della diffusione dello sport principe in Italia rispetto al golf, da sempre visto come aristocratico:

Il golf come il calcio: la democrazia dell’handicap come il pallone di strada

Per tornare alla questione golfista ricreativo/competitivo, la stessa immunità da virgola per il primo potrà “rilassarne” il gioco, limitando la quotidiana, faticosa e necessaria pratica per evitarla, tanto “io non prendo la virgola”, con inevitabile ed ulteriore peggioramento della qualità della categoria stessa. Seppur con una maggior facilità a scalare dopo una giornata “sì”.

Tu cosa ne pensi? Fammi sapere la tua opinione nei commenti, e condividi con un click sui social, così potremo sapere il parere anche dei tuoi amici golfisti su una questione davvero spinosa!

4 commenti su “Golfista ricreativo o golfista competitivo?”

  1. Commento da parte di un appassionato golfista anche se solo da 10 mesi…
    Ho fatto anche io come tanti la trafila per arrivare (dopo diversi tentativi) all’ambìto Handicap. Con il nuovo regolamento intravedo la possibilità che per una prestazione non all’altezza non aumentando l’HND (anche solo di una virgola) si abbiano SOLO i miglioramenti che potrebbero portare a fronte di qualche prestazione molto positiva “occasionale” un HND basso e quindi non facilmente migliorabile … Questo porterà probabilmente un po’ di frustrazione… e qualche abbandono. Personalmente, a fronte di una prestazione “non all’altezza” è relativo piccolo peggioramento dell’HND sono subito alla ricerca di una prestazione che mi riporti ad una classifica migliorata.
    Ritengo che la categoria brocchi/fenomeni sia un tantino contraria allo spirito che ho percepito del golf.
    Che un giocatore abbia 54 pt dopo l’esame delle regole ritengo non sia comunque negativo….
    In ogni modo continuerò questo stupendo sport che mi appassiona sempre più.
    Grazie

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    • Ciao Giorgio, grazie per il tuo interessante punto di vista. Soprattutto, nel tuo caso, da parte di un fresco neofita e nuovo appassionato del nostro splendido sport. Sono d’accordo con te sull’abolizione della virgola, una brutta prestazione ti porta a reagire positivamente e a doverti impegnare per migliorare. Viceversa il fatto che “tanto non avrò virgola” potrebbe paradossalmente peggiorare la qualità del gioco, nonostante la possibilità di abbassare più velocemente dopo una giornata positiva, ma magari occasionale. E quindi difficilmente ripetibile, portando il giocatore ad avere meno colpi del suo valore effettivo. Anche la distinzione tra le 2 categorie mi lascia perplesso come te. Un saluto, a presto

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  2. Come in tutte le riforme ci sono cose buone e cose meno buone,io trovo ok che la prima cat. sia da 0 a 4 (io sono 10.8!!) effettivamente quei giocatori giocano un’altro sport (il golf vero!!) rispetto a tutti gli altri,però li farei giocare sempre Medal,perchè alcuni ci sono arrivati disputando 40 gare all’anno stb nel proprio circolo prendendo 20 virgole e con 20 risultati buoni,poi sarebbero bastate altre tre categorie 5-18 e 18-36,e i neofiti dal 36 al 54 ok subito in campo e con l’obbiettivo di arrivare a 36 per poter entrare in classifica.
    E farei fare un piccolo test annuale a tutti (un questionario obbligatorio al momento del rinnovo) su regole ed etichetta …….si vede di tutto in giro,anche da gente che gioca da decenni!!!
    Via anche GPS,telemetri e gingilli vari,rallentano solo le gare e nessuno di noi fa 3 volte di fila con lo stesso ferro la stessa distanza quindi sono totalmente inutili.

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    • Grazie per l’interessante commento Umberto. Sono d’accordo con te soprattutto sul test annuale sulle regole, visto che spesso si tende a dimenticarle col tempo. Anche le gare medal per gli handicap bassissimi mi vede concorde. Per il resto, troppe categorie e troppa frammentazione, che genera confusione,

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