Il fuoriclasse di Gladwell: regola delle 10000 ore e pratica nel golf

Il fuoriclasse di Gladwell: storia naturale del successo

Fuoriclasse. Storia naturale del successo è un libro di Malcom Gladwell eccezionale. Precisamente è un saggio, ma dall’alta leggibilità, che ne ha decretato l’accesso al grande pubblico e alla collana Oscar Mondadori.

Lo scrittore canadese è anche giornalista e sociologo, e ci racconta una serie di storie di vita imperdibili (Bill Gates, i Beatles, Bill Joy-l’Edison di Internet, gli uomini più ricchi di tutti i tempi e tanti altri) per capire come nasce un fuoriclasse, ovvero una persona fuori dal comune, dotata di caratteristiche eccezionali, spesso irraggiungibili per le persone “normali”.

Anche se apparentemente non sembra, c’entra col golf eccome. Più avanti ti spiego perché.

Gladwell documenta le proprie affermazioni con una serie di analisi sociologiche e psicologiche, pronte a dimostrarci che si arriva a quel livello di eccellenza non per caso, non da soli, non per la leggenda del self made man che “si è fatto da solo”. Ma per tutta una serie di circostanze, racchiuse dall’autore in due macrocategorie: opportunità e retaggio culturale.

Queste due condizioni – ci spiega Gladwell –  sono alla base della differenza di percorso tra giocatori professionisti e non di hockey e calcio, o tra un genio mancato come Chris Langan e il fisico Robert Oppenheimer (il padre della bomba atomica).

Come riuscì Joe Flom a costruire dal nulla uno degli studi legali più potenti del mondo?

E come ha fatto Rockefeller a diventare l’uomo più ricco di tutti i tempi?

Perché c’erano violente faide nella cittadina di Arlan in Kentucky, perché i disastri aerei sono più probabili in alcune circostanze, e perché gli orientali sono più forti in matematica?

L’autore risponde con tesi indubbie anche su questioni di interesse collettivo, per poi tornare sempre all’identità personale di ognuno di noi, segnata da Carpe diem e cultura, oltre che da talento.

La regola delle 10000 ore di Gladwell e la pratica nel golf

Adesso rispondo alla tua domanda: cosa ci fa la recensione del fuoriclasse di Gladwell in un blog di golf, se di questo sport non parla?

Hai ragione, di golf non parla direttamente, ma indirettamente lo fa.

Le godibili 230 pagine circa – una volta iniziato il libro, riuscirete a staccarvene con difficoltà – ci illustrano una serie di condizioni per diventare fuoriclasse, e una di queste è la famosa regola delle 10.000 ore. Impegnatevi per questa durata in qualsiasi campo, e diventerete un campionissimo, proprio come accaduto a Bill Gates e Bill Joy nel campo dell’informatica, a Mozart e ai Beatles nella musica, a Joe Flom nella giurisprudenza. E a voi, perché no, nel golf!

Un attimo: per diventare Tiger Woods bisogna cominciare da piccoli a praticare, per accumulare le nostre 10.000 ore, e bisogna altresì sommare a queste una classe innata, la giusta opportunità e la provenienza da una determinata cultura.

Per non toglierti il piacere della lettura e della scoperta di un testo che animerà la vostra voglia di rivincita, non ti spiego nel dettaglio quali sono tutti questi fattori, ma mi focalizzo su ciò che – partendo da queste pagine – interessa al novello Tiger, ma anche al golfista dilettante desideroso di abbassare il proprio handicap e migliorare il proprio gioco: la pratica, e in particolar modo la pratica deliberata.

Cos’è la pratica deliberata?

La pratica deliberata è un allenamento dove è la qualità a fare la differenza. Se pratichiamo costantemente miglioreremo, ma se lo faremo ripetendo all’ennesima potenza gli stessi errori siamo sicuri che ci riusciremo?

Nel suo interessante articolo su golf e pratica deliberata, Andrea Giuliodori – esperto di crescita personale – ci illustra come è necessario individuare gli ingredienti di base per un buon colpo e sfidare i propri limiti per uscire dalla zona di comfort.

Nel caso del golf se pratichiamo da soli sarà pratica. Se pratichiamo con un maestro di golf sarà pratica deliberata, ovvero più strutturata, più facilmente correggibile e orientata al risultato. Che sia quello di diventare un professionista, oppure un ottimo giocatore di club.

Leggere questo libro ci permette di capire quanto l’allenamento costante e consapevole sia alla base di un buon golf, e magari ci darà la spinta a praticare di più dal tappetino, con quantità ma anche qualità: se poi riusciremo a raggiungere le fatidiche diecimila ore il risultato sarà quasi garantito!

Ma torniamo al nostro Gladwell fuoriclasse e alla storia naturale del successo.

Sfogliarlo aprirà la nostra mente: ci farà fantasticare sul fenomeno che potevamo essere, ma anche sulle competenze che ancora possiamo essere in grado di incamerare per migliorare il nostro livello in qualsiasi campo, qualunque esso sia (il golf ad esempio); ci regalerà nozioni fondamentali per la crescita dei figli (“l’effetto Matteo” potrebbe far rivedere il nostro periodo di procreazione), per indirizzarli nel miglior modo verso la propria strada di successo; ci farà emozionare ripensando al giovane Bill Gates rinchiuso in una stanza ad accumulare esperienza al computer, o ai Beatles “costretti” a suonare per ore ed ore in quel di Amburgo prima di diventare i Fab Four.

Ricco di spunti e richiami alla vita in generale, Il fuoriclasse di Gladwell ci farà sognare. E magari, nel nostro caso, imbucare qualche birdie in più!

Un libro fuoriclasse che trovi qua.

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