Come si gioca a golf? Swing, mazze e palline spiegati ai principianti

Cerchiamo di spiegare il golf ai principianti, o comunque a chi sta pensando di iniziare a giocare, così da poter rispondere alla classica domanda “Come si gioca a golf?”.

Per chi non lo conosce, questo sport appare complicato, soprattutto per le tante regole, i termini tecnici, l’apparentemente sofisticata attrezzatura. Senza dimenticare quella patina aristocratica che si trascina dietro, insieme ad altri pregiudizi tipo l’esser considerato “sport per anziani”.

Ecco allora questa guida per principianti che chiarirà tutto, anche i dubbi apparentemente più sciocchi, prima di un’eventuale e reale discesa in campo. All’interno ci saranno rimandi a tanti articoli già scritti su ogni aspetto affrontato.

Come si gioca a golf? Tutto quello che c’è da sapere

Per quanto controversa, la storia del golf racconta che le sue radici sono scozzesi, ed il più antico campo è quello di St.Andrews vicino a Edimburgo, dove si giocava già nel XV secolo. Le prime regole del golf risalgono al 1744.

Il golf moderno si sviluppa però nei primi del Novecento, con la nascita delle varie federazioni, e diventa quello che è oggi, ovvero uno degli sport più praticati al mondo.

Cosa serve per giocare a golf

Semplicemente, si gioca a golf:

  • con un’attrezzatura specifica, fatta di mazze e palline;
  • con un abbigliamento da golf adatto.

L’obiettivo di questo sport è mandare la pallina dal punto di partenza (detto tee) fino alla buca nel minor numero di colpi possibile.

Attrezzatura ed abbigliamento da golf

Ci sono tante mazze da golf, ognuna da usare per le diverse situazioni in campo. E’ permesso portarne fino a 14 nella propria sacca.

Un bastone da golf è composto da un’impugnatura, detta grip, da una canna detta shaft, e da una testa.

I grandi insiemi di mazze da golf sono in sintesi tre:

  1. legni;
  2. ferri;
  3. putter.

Dentro a queste macro-categorie, esistono poi numerose varianti più complesse, come gli ibridi, i wedges, i chipper eccetera.

Queste mazze da golf si differenziano per il loft, cioè l’angolo della faccia del bastone, che dai legni fino ai ferri aumenta, e la lunghezza dello shaft, maggiore nel driver, per scendere via via fino ai ferri.

Tra i legni, il driver (conosciuto anche come legno 1), è il bastone di golf che si usa sul tee di partenza quando ci troviamo con la necessità di fare una grande distanza.

Il putter si usa invece nella zona intorno alla buca, il cosiddetto green.

Per saperne di più, ecco la guida sulle mazze da golf e l’attrezzatura specifica.

Le palline sono necessarie per giocare a golf, all’inizio serviranno quelle da campo pratica, poi magari usate, infine di ottima qualità una volta affinata la tecnica di base.

A questo link tutto quello che c’è da sapere sulle palline da golf.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, deve rispettare le regole di decoro e buongusto, oltre che ad essere tecnico.

Ci sono regole implicite di etichetta sull’abbigliamento da golf, ed altre esplicite, ma in generale no a maglie paricollo, jeans, tute, canottiere, ciabatte o simili, sì a polo, pantaloni di taglio classico, scarpe adeguate, guanti, cappellini eccetera.

Qua la guida su come vestirsi su un campo da golf.

Dove e come si gioca a golf

Dove e come si gioca a golf?

  • in un campo con determinate caratteristiche specifiche;
  • dopo un corso di avviamento, con lezioni di pratica e teoria;
  • conoscenza delle regole di golf;
  • con l’abilitazione a scendere in campo.

Com’è fatto il campo da golf

Un campo da golf è quel luogo dove si pratica questo sport, ed ha caratteristiche molto variabili, dipendenti dall’ambiente nel quale è ubicato, che ne condiziona le dimensioni e peculiarità. Differenti lunghezze quindi, ma base di ogni percorso di golf è la buca, cioè il tratto da percorrere che va dal punto dal quale viene sferrato il primo colpo al punto finale (anche questo chiamato “buca”), dove va a finire la pallina da golf, e contrassegnato da una bandiera.

In Italia ci sono per lo più campi da nove o diciotto buche, ogni buca va completata in un determinato numero di colpi, nel cosiddetto “Par”, cioè in parità di colpi. Esistono tre tipi di par:

  • Par 5 (buca in 5 colpi);
  • Par 4 (buca in 4 colpi);
  • Par 3 (buca in 3 colpi).

Se il giocatore impiega un colpo in meno si parla di birdie, uno in più bogey, e via dicendo seguendo i termini tecnici da imparare.

Lungo la zona che va da tee a buca si distinguono diverse zone del campo da golf.

Precisamente:

  • tee di partenza, o area di partenza;
  • fairway, area di erba accuratamente rasata;
  • rough, zona che circonda il fairway, la cui caratteristica è l’erba alta;
  • ostacoli d’acqua;
  • bunker (aree di sabbia);
  • green (area finale all’interno della quale c’è la buca)

Qua tutti gli altri dettagli sul campo da golf.

Come giocare a golf: swing, lezioni e tecnica

Come si gioca a golf? Un maestro professionista è necessario per porre le basi della tecnica, senza se e senza ma.

Iniziare può essere davvero difficile e frustrante, perché all’inizio anche solo riuscire a prendere la pallina potrà sembrare un’impresa titanica.

Lo swing è un movimento innaturale e difficile da imparare, ancor più in età adulta, e richiede per forza l’ausilio di un professionista. Starà a lui spiegare gli elementi essenziali per dare il via alla carriera del neo golfista con soddisfazione.

Ogni movimento impercettibile del corpo nel golf può cambiare l’impatto con la palla, e poi ci sono variabili di ogni tipo: metereologiche (acqua, sole, vento), materiali (erba di un certo tipo, tipo di bastone), mentali (è necessaria la massima concentrazione in ogni swing, in ognuna della nostre 18 buche), fisiche (uno swing consistente richiede un corpo ben piantato a terra ed una buona flessibilità).

In estrema sintesi, prima di andare ad una vera lezione di golf (per saperne di più–>https://www.golfpiu.it/lezioni-golf-col-maestro-oppure-online/), per effettuare uno swing è necessario:

  • assumere una posizione (stance) corretta (con allineamento e angoli giusti);
  • impugnatura solida (grip, spiegato qua);
  • backswing, cioè salita e caricamento, con rotazione del corpo, 90° la schiena, circa 45° i fianchi;
  • downswing, cioè discesa e srotolamento del corpo caricato;
  • impatto con la palla, con le mani avanti rispetto a questa;
  • finish con rilascio del bastone ed estensione completa delle braccia.

Le regole di golf

Le regole del golf sono tante (34+3 appendici) e complesse, da studiare per forza quando si inizia a giocare a golf.

Fortunatamente ci sono libri delle regole come quello qui sotto fatti molto bene, che aiutano a comprenderle ed immagazzinarle velocemente.

Il rispetto delle regole è implicito nello spirito del golf che ha la sua etichetta che, per definizione della Federazione Italiana Golf, è:

“quell’insieme di regole, scritte e non scritte, che hanno per oggetto la tutela del campo ed il rispetto del gioco e della concentrazione altrui. Tra le più importanti norme di etichetta: riparare i pitch mark, rastrellare i bunker, rimettere a posto le zolle, non danneggiare il campo con swing di pratica, non parlare o fare rumore durante il gioco di un compagno, non muoversi durante il gioco di un compagno, non stare lungo la linea di gioco di un compagno, muoversi velocemente negli spostamenti tra un colpo e l´altro, non rallentare il gioco, abbandonare il green senza indugio una volta terminata la buca, seguire sempre il volo della palla di un compagno ed aiutarlo nelle ricerche, concedere il passo alla partita seguente quando si rallenta il gioco. Non lanciare i ferri per aria od urlare in caso di colpo sbagliato è semplicemente una norma di buona educazione”.

Per saperne di più: https://www.golfpiu.it/etichetta-del-golf-e-spirito-del-gioco-regole-di-rispetto-e-decoro/

Ognuna delle 34 regole si riferisce ad una parte specifica del gioco e le tre macro-sezioni sono:

  • Etichetta;
  • Definizioni;
  • Regole di gioco.

Il principio fondamentale del golf dice: “Gioca la palla come si trova. Gioca il campo come lo trovi. E se non puoi fare l’una o l’altra cosa fai quel che è giusto, ma per fare ciò che è giusto devi conoscere le Regole del Golf.”

Oltre a questo, ecco le norme più comuni durante il gioco, che sono anche le regole di golf più infrante:

  • si gioca dentro i battitori dell’area di partenza (tee);
  • tira il giocatore più lontano dalla buca;
  • si gioca in sicurezza;
  • rispetto di avversario, campo e decoro;
  • niente consigli;
  • 14 bastoni in sacca;
  • non muovere mai la palla, a meno di eccezioni regolamentate;
  • attenzione a penalità e score di gioco finale.

Qui la guida ufficiale alle regole del golf.

Abilitazione al campo

Per giocare a golf serve innanzitutto un’abilitazione, non si può decidere oggi di entrare in un campo da golf domani: ci sono step predefiniti per iniziare, corsi da seguire, lezioni da prendere, regole da sapere.

In questo è molto differente dagli altri sport, non basta come nel calcio o nel tennis, prendere gli “attrezzi” del mestiere e provare, è necessario prima un allenamento di base, sia per quanto concerne la difficile tecnica da imparare, sia per quanto riguarda le norme da apprendere in un luogo che è parte integrante della natura.

Quindi: si va al circolo prescelto, ci si iscrive al corso di avviamento al golf che prevede un numero minimo di lezioni con un maestro e l’attrezzatura di base fornita dal club.

Un iter che in seguito prevede prova pratica e teorica, al termine delle quali – in caso di esito positivo – si riceve l’idoneità al campo fino alla conquista automatica dell’handicap 54 per disputare le prime gare.

E’ possibile iniziare a giocare a golf ad un costo contenuto.

Le gare più comuni per i dilettanti sono stableford, ovvero gare che oltre un totale di colpi obbligano il giocatore a segnare X sullo score, oppure medal, che contano il numero effettivo di colpi. Queste sono le modalità più utilizzate, poi ci sono anche gare a coppie, louisiana, o match play.

Quanto dura una gara di golf? In caso di 18 buche almeno 4-5 ore.

In ogni caso, il fattore che interviene ad incidere sul punteggio del giocatore è l’handicap del giocatore, ovvero il grado di abilità certificato. A seconda dell’handicap, varierà anche il numero di colpi concessi al golfista su quel determinato campo da golf.

E adesso: buon golf a tutti!


Il golf lo vivo sul campo, non solo sul web.
Foto e momenti di gioco su Instagram@francescogolfpiu

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