Perché la pallina da golf ha i buchi?
Perché la pallina da golf ha i buchi? Dite la verità, ve lo siete chiesto molte volte. Scopriamolo, è molto interessante.
Precisiamo che non sono buchi, ma le cosiddette fossette.
La conseguenza di uno swing è quella di produrre velocità e distanza, per le quali il gesto è fondamentale, ma anche il mezzo e i materiali usati. Continuando ad usare un gergo non accademico,
la pallina da golf è bucherellata perché in questo modo sfrutta al meglio l’aerodinamica,
quella scienza che studia la dinamica dell’aria ed il suo modo di interagire con i corpi solidi. Sappiamo tutti come nelle vetture di Formula 1 o nei comuni aerei la componente aerodinamica sia fondamentale per “penetrare” nell’aria, e così avviene per il nostro sport.
Non sono un fisico sia chiaro, ma possiamo capire il concetto a grandi linee, senza il bisogno di spiegazioni ultrascientifiche.
Le fossette della pallina da golf
Una sfera liscia potrebbe certamente volare, ma non potrebbe generare grande distanza per la forte resistenza dell’aria e i suoi diversi tipi di vortici.
La pallina da golf ha le fossette – solitamente per l’80% della superficie, fino anche al 100% (All dimple), a forma di pentagono o esagono e di grandezze diverse – proprio per diminuire detta resistenza in volo. Infatti la loro scelta è molto importante in termini di distanza e tocco.
La cosa curiosa è che all’inizio si giocava a golf con palline lisce, salvo poi rendersi conto che quelle ammaccate andavano più lontano! Così agli inizi del Novecento furono introdotte le nostre amiche fossette.
Swingando colpiamo la palla che prende un effetto che, unito all’azione delle nostre fossette, accelera le molecole d’aria sopra la palla creando un depressione e una minor quantità di queste, e allo stesso tempo decelera quelle sotto la palla, con maggior concentrazione e numero. In questo modo la pallina è sostenuta dal basso, contrastando l’effetto gravità e favorendone il volo per maggior tempo, per il cosiddetto Effetto Magnus.
Figo, vero? La prossima volta, sul tee di partenza, sapremo perché la pallina da golf ha i buchi e magari il nostro swing ne gioverà.
Nell articolo non si spiega perché le fossette aumentano l effetto Magnus che esiste indipendentemente dalla loro esistenza e che è creato dal movimento roto traslatorio impresso dal colpo con backspin.