Perché piace il golf? 5 motivi per scegliere questo sport

Perché piace il golf?

Negli Stati Uniti, nei paesi anglosassoni, ma anche in Asia, è uno sport praticato da milioni di persone, ed è molto popolare.

In Italia, per tradizione altre discipline detengono il primato di praticanti, ma i giocatori sono comunque nell’ordine delle migliaia.

Perché scegliere questo sport?

Domande che mi sono posto. E che sottopongo anche a te che stai leggendo.

Perché piace il golf?

Sul perché piace, ognuno avrà le sue legittime risposte, ma in linea di massima possiamo tracciare qualche linea comune sulle motivazioni del piacere e della scelta, tra ragioni immediate e altre nascoste nel profondo di noi.

1) Mi piace il golf perché mi rilassa

Ne sei sicuro?

Dipende dal nostro carattere, che si può sposare o meno con questa affermazione.

È vero, il contesto in cui si gioca a golf è di puro relax, ma quando sei in gara la competizione prende il sopravvento, la giusta concentrazione è necessaria per effettuare un buon colpo, se eccessiva diventa però tensione, e ti fa sbagliare. Mettiamola così: è rilassante quando giriamo il campo con gli amici, decisamente meno quando siamo in una gara stableford.

2) Perché si gioca in un ambiente a contatto con la natura

Una motivazione indiscutibile.

I campi da golf sono ubicati in un ambiente naturalistico dove acqua, erba, piante e animali convivono in un connubio perfetto. Anatre (ma anche nutrie!) o scimmie che siano (come accaduto al povero Luke Donald al Nedbank Golf Challenge in Sudafrica in Sudafrica nel 2014), ciliegi, noci o susini, la presenza di flora e fauna conferma la purezza del luogo, dove fairways e rough sono incastonati in una cornice da sogno.

Molti campi nascono da una bonificazione dell’area, come nel caso del Parco di Firenze, cresciuto sulle ceneri di una discarica.

Campi leggendari sui links, come St Andrews, a picco sul mare o in piena montagna, ma va benissimo anche il verde della nostra città: giocare a golf in un ambiente del genere non può che piacere.

3) Scelgo il golf per l’ambiente esclusivo

Qui stiamo parlando dell’ambiente sociale, non di quello naturalistico. L’uomo è un animale sociale per natura, necessita della socializzazione, dello stare insieme che rende piacevole l’esistenza. In questo modo anestetizza la solitudine.

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma si decide di iniziare a giocare a golf perché è un ambiente esclusivo: luogo comune vuole che sia uno sport esclusivamente da ricchi, e questo può spingerci a cercare quello strato sociale di cui si fa parte o al quale si ambisce.

Lo status sociale associato al giocatore di golf può dunque influenzare la nostra scelta ed il piacere che ne consegue è strettamente connesso.

4) Il golf fa bene alla salute

Lo sport è un gioco da vecchietti, altro banale luogo comune.

Certe volte è l’opzione per chi non può più praticare sport che necessitano di un fisico più prestante. Diciamo che il golf è per tutti, giovani e anziani, e fa bene alla salute: lunghe camminate a bassa frequenza cardiaca aiutano ad allungare la vita. Non lo dico io, lo dicono i medici che camminare fa bene, e uno studio della rivista Science and Golf IV: Proceedings of the World Scientific Congress of Golf evidenzia che il tasso di mortalità dei golfisti è inferiore del 40% (con un’aspettativa di vita superiore di 5 anni) rispetto alla popolazione generica. Stare a contatto con l’aria aperta migliora il buonumore, il colore del viso, ci rende più attivi, e questo non può che piacerci. Ma non facciamo i furbi, niente cart, sì al carrello manuale!

5) È una sfida con noi stessi, e genera forti emozioni

Non sai mai cosa ti aspetta oggi sul green.

Potrebbe essere una giornata da Tiger Woods, oppure ore da incubo, proprio come i primi swing. È una sfida costante con noi stessi e con i nostri demoni, e in questo sta tutta la sua bellezza, e tutta la sua cattiveria.

Sì, perché il golf oltre ad essere uno sport difficile, è anche terribilmente cattivo. E proprio per questo ci piace, esalta il nostro lato masochistico, seppur in un contesto dove le regole vanno giustamente rispettate. Genera rabbia quando vedi finire la tua pallina in acqua o zappi il terreno dal tee di partenza, genera euforia quando imbuchi un putt o un approccio da lontano, fa incazzare – diciamolo pure – e richiamare dèi di ogni genere, ma

quando vedi quella sfera volare lontano,
quando senti un suono perfetto,
quando ti ritrovi ad altezza bandiera,
il godimento non ha prezzo.
E ti fa star bene.

E tu cosa ne pensi, perché ti piace il golf? Perché lo hai scelto?

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